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Non smettere mai a credere alle tue possibilità

Kung Fu Panda 3

Po diventa maestro e impara ad essere “se stesso”


di Roberto Leggio


Diventato a tutti gli effetti il Guerriero Dragone, Po il Panda, si trova a dover rimettere in riga il più famoso signore della Guerra Kai, sfuggito dal regno dei morti e tornato sulla terra di vendicarsi di chi l'aveva esiliato in mezzo agli spiriti. Dopo aver distrutto il palazzo di Giada e aver carpito il Chi (l'energia di cui sono pervase tutte le cose viventi) di ogni avversario che ha sconfitto; Kai è intenzionato di attaccare la valle dove si è rifugiato Po, dopo che si è rifatto vivo il suo padre naturale. Goffo, spaventato ma per nulla intenzionato a perdere amici e famiglia, Po si ritrova ad addestrare i “suoi” simili, convinto di riuscire a contrastare la marcia distruttiva di Kai.


Primo film di animazione americano diretto da un italiano (Alessndro Carloni, supervisore artistico di tutta la saga, coadiuvato dalla coreana Jennifer Yuh Nelson), questo terzo episodio di Po, il Panda pacioso, pasticcione, goloso e un po' pauroso, però molto determinato a seguire i dettami delle arti marziali; non aggiunge nullo a quello che abbiamo visto nelle puntate precedenti. Uguali emozioni, stessi percorsi narrativi e stessi meccanismi per rivolvere i problemi personali con il sorriso. Anche l'adagio è lo stesso: combatti per te stesso e per gli altri ed insegui il tuo sogno e non smettere mai di crederci, senza magari impegnarsi veramente. La novità è che la saga sdogana il passato di Po, che scopre di essere figlio di due padri (l'oca putativa e il padre biologico), che letto di questi tempi (almeno qui in Italia) è molto trasgressivo. Ma è proprio attraverso questa doppia paternità che l'orsetto cinese trova la forza per sbaragliare il cattivo di turno (un imponente bufalo tornato dall'aldilà per carpire il Chi dai suoi avversari) e meritarsi finalmente l'appellativo di Maestro Guerriero Dragone. Saggio ed ingenuo come il solito, il film vola via all'insegna del divertimento e della geniale realizzazione, che supera i precedenti per le tecniche di animazioni (anche miste) che lo rendono un prodotto piacevole e spassoso davvero per tutti.

Giudizio **1/2



(Giovedì 17 Marzo 2016)


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