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Prima di Harry Potter è sempre guerra tra maghi

Animali fantastici e dove trovarli

A colpi di bacchette per salvare la fauna dei sogni (e New York)


di Roberto Leggio


Ai tempi dello Swing, arriva a New York Newt Scalamander, magizoologo con una valigia di cartone. Essa contiene animali fantastici salvati da ogni parte del globo. Il suo arrivo coincide con una serie di stranezze e misteriose distruzioni che potrebbero minacciare la comunità magica della città. Anche perché il potente ed oscuro mago Grindelwald, dopo aver scatenato il caos in Europa è sparito ed è introvabile. Ignaro delle tensioni che si stanno addensando, Newt Scalamander è costretto a trascinare con se a Jacob Kowalski, un No-Mag (come vengono chiamati i babbani in America) reo di aver fatto uscire dalla valigia di Newt le sue “adorate” bestie.


Molto prima di Harry Potter a New York nel 1926 arriva un mago con un animaletto che, fuggito da una valigia piena di “fantasia”, combinerà un sacco di guai. Animali Fantastici (e dove trovarli) il naturale pregresso (ma anche no) di una saga che ha affascinato milioni di lettori e di spettatori. L’humus è lo stesso del romanzo di formazione del maghetto e dei suoi amici (e nemici), ma qui, anche se ancora acerbo ed in cerca di una struttura più complessa, apre le porte ad un universo che potrebbe indirizzarsi verso una serie più cupa e dark. Il centro è lo scontro culturale tra scuole di magie della vecchia Europa e il nuovo mondo americano e volendo una vera e propria futuribile guerra tra maghi e babbani (o No-Mag qualsivoglia) capace di sconvolgere tutto l’universo “conosciuto” della Rawlings. Animali Fantastici è in pratica un crossover dove vengono evocati Silente, Hogwards e volendo la prima impronta di un cattivo che potrebbe essere Valdemort. Effetti speciali a profusione, idee, grande spettacolo (in real 3D) che in qualche modo eguaglia se non addirittura supera le avventure del maghetto diplomando. Il regista David Yates gioca con il materiale che conosce bene, sfruttando anche le metafore politiche e culturali tra i due mondi divisi dall’oceano Atlantico (povertà, potere delle banche, sogni infranti ma possibilmente realizzabili), basi non da poco per sviluppi futuri. Ma la rivelazione e proprio Daniel Redmayne, che sebbene scartato nella saga originaria, si immerge talmente di colui destinato al salvataggio della fauna immaginaria da un futuro incerto, si merita la lode e una saga tutta per sé.

Giudizio **1/2





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(Sabato 19 Novembre 2016)


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