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Dentro e fuori il borgo la forza di resistere

Made in Italy

Amara e tormentata riflessione verso un paese da amare


di Roberto Leggio


Riko è un uomo onesto. Vive in provincia e resiste alla presa di coscienza di una vita in cui tutto sembra diventato precario. Il lavoro, il futuro, i sentimenti. Rialzarsi magari non è facile. Ma Riko ha scelto di non darla vinta al tempo che corre. C’è il matrimonio da salvare, da difendere e da riconquistare. Ci sono gli amici con i quali passare le serate e su cui contare. Una casa da non vendere. E non perdersi d’animo. Nel marasma della propria vita, Riko si rimette in gioco e prende finalmente in mano il suo destino.


Freccia è morto. Viva Freccia. Diciotto anni dopo Luciano Ligabue torna al Borgo. All’humus della sua provincia. Al sale della terra malata di precariato e incazzatura. Freccia è morto, ma vive nella pelle di Riko. Italiano medio, provinciale che arranca vivendo di stipendio in un salumificio che produce mortadelle con carne estera nella pianura emiliana. Convive con Sara, parrucchiera che lo ama come si ama un perdente. Il loro rapporto ad ogni modo è forte, anche se qualcosa scricchiola. Il Liga torna al Borgo e ci mostra l’Italia di oggi. Senza più alcun punto di riferimento. Con pochi amici veri con i quali passare le serate a fare casino, incazzarsi, parlando di tutto e di niente, magari “tradendo” se stessi e i sentimenti di chi ti sta vicino. E non si sa mai che qualcosa cambi per davvero, anche se non cambierà nulla. L’Italia dei non privilegiati. Quella che non conosce il paese in cui vive e spera nel bene dei propri figli (se ci sono) che andranno all’Università senza sapere se sia poi un buon motivo per uscire dal fango dell’incertezza. L’Italia di oggi dove la classe operaia va all’inferno, ma che resiste perché le radici sono importanti, anche se la salvezza è nel mollare tutto ed emigrare pensando poi di tornare. Made in Italy è l’affresco di un presente amaro. Una storia di quelle che fanno pensare e ti restano attaccate addosso perché nella pelle di Riko ci riconosciamo e vediamo la deriva di una nazione arrivata ala capolinea. La bellezza polverizzata dalla precarietà, nella volgarità e nella resilienza. Concept Movie (come l’album da cui è tratto) come non se ne raccontano negli ultimi anni, il film di Luciano Ligabue è una emozione non da poco. Da vedere. Da analizzare. Un film imperdibile.

Giudizio ***



(Giovedì 25 Gennaio 2018)


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