.


Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home Recensioni      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Claude Lelouch rievoca il sul film capolavoro

I migliori anni della nostra vita

Anouk Aimée e Jean-Louis Trintignant straordinari interpreti


di Oriana Maerini


Claude Lelouch è innamorato dell'amore. Una passione così potente, insieme a quella per il cinema che lo ha portato a riproporre, dopo 53 anni, Un uomo, una donna, la storia dell'amore travolgente e fugace che gli valse, nel 1966, la palma d’oro a Cannes e l’oscar per il miglior film straniero. Ora, dopo il successo all’ultimo Festival di Cannes, arriva in Italia I migliori anni della nostra vita, terzo, atteso capitolo del suo capolavoro. Anouk Aimée e Jean-Louis Trintignant, i due straordinari mostri sacri del cinema francese tornano, mezzo secolo dopo, ad impersonare i loro ruoli con una bravura che sconvolge lo spettatore e lo fa riflettere sul mistero della vita, sull'immortalità dei veri sentimenti.
"Non ho potuto vivere con lui ma voglio morire con lui". Questa frase del film pronunciata da un'anziana ma ancora avvenente Anouk Aimée racchiude tutta la poetica e la grandezza del mistero dell'amore con A maiuscola, quello che non muore mai. Per riallacciare il presente con il film cardine Lelouch fa rincontrare i due amanti in una casa di riposo dove Jean-Louis Duroc, un tempo campione a livello internazionale di auto da corsa, vive, ormai anziano e malato. La sua memoria talvolta vacilla ma su un punto rimane stabile: il ricordo della storia d'amore vissuta 50 anni prima con Anne Gauthier. Il figlio Antoine ne è consapevole e decide di andarla a cercare per tentare di convincerla a incontrare suo padre.



Anche chi non ha mai visto Un uomo, una donna non potrà non innamorarsi di questa terza rilettura di una filosofia amorosa che spiega più di un trattato di psicologia.
Il grande regista francese, da sempre ossessionato dal tempo, inframezza le immagini del presente con scene del film originale, cammuffandole dai sogni che Jean-Louis Duroc vive nell'opacità della sua esistenza nel ricovero per anziani. Ha amato tante donne ma la donna che sogna alla fine della sua vita è quella con la quale ha vissuto un amore struggente ed irrisolto.
Il messaggio é forte e rivoluzionario: la vita continua, trasforma il corpo ma l'amore vero, quello che continua ad ardere nonostante la vita, non si distrugge nonostante il suo infausto destino.
Anche la forma filmica è eccellente nel mixaggio fra giovinezza, l'ardore della passione e la tenerezza e l'ironia della terza età. La colonna sonora di Un uomo, una donna, riproposta come leitmotiv, chiude il cerchio dell'operazione creativa.
Un film da non perdere, anche per chi non crede nell'amore.

giudizio: ***



(Giovedì 19 Settembre 2019)


Home Recensioni      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro