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Il fascino perverso della follia

Joker

La rabbia repressa crea un “mostro”


di Roberto Leggio


In una città inquietante e distaccata, vive Arthur Fleck, freak metropolitano con il sogno di diventare un comic man-show. Attaccato morbosamente alla anziana madre spiaggiata su un divano, fa pubblicità di se stesso per la strada travestito da clown aspettando il momento giusto per calcare le scene. Ma la sua precaria esistenza è un inferno sulla Terra: ignorato, umiliato, malmenato e deriso da chiunque, ride a sproposito per un tic che l’ha allontanato ad ogni possibile relazione sociale. Alla disperata ricerca di un suo (im)possibile io pacificato, un giorno perde la pazienza e reagisce violentemente uccidendo tre “normali mostri” in metropolitana. Da qui in poi la follia prende il sopravvento sulla ragione diventando un simbolo per la popolazione che lo elegge ad eroe metropolitano, simbolo della rivolta degli oppressi contro l’arroganza dei ricchi. Mentre la polizia di Gotham City cerca il clown assassino, Arthur con grande teatralità in un famoso show televisivo, si trasforma in maniera definitiva in Joker.


Ridi pagliaccio, ridi. E piangi e fai piangere per la rabbia che covi dentro. Evoluzione naturale (e superlativa) della nemesi di Batman, il Joker di Johaquin Phoenix è l’assetto perfetto di tutte le incarnazioni cinematografiche fino ad adesso. Perché non si parla solo del personaggio, ma anche come esso sia figlio della società che lo circonda. Con la forza di un pugno allo stomaco, analizza con grande metafora la solitudine degli ultimi in una collettività talmente distaccata da averli dimenticati. La violenza sopita ed esplodente di un “singolo”, rafforza l’indifferenza di un potere affamato di egocentrismo. Joker, nella sua folle parabola, vorrebbe far ridere. Mettere di buon umore la gente comune, ma il suo riso rabbioso e disperato, provoca paura ed imbarazzo. Nella sostanza più pura, la sua storia (ma anche di tanti altri) è un viaggio nel cuore più nero degli uomini (soprattutto i più agiati), che con il loro disinteresse, condannano i più umili a dannarsi per l’eternità. Brutale e disturbante, con una tensione continua che toglie il respiro; il film di Todd Phillips non fa di Joker un eroe, ma un disgraziato in un mondo di disperati pronti a calarsi nei suoi panni per difendere i propri diritti. Figlio spurio di Taxi Driver, Joker rincorre l'incontrollata follia di Travis Bickle cercando di essere un qualcuno nella terra di nessuno. Joaquin Phoenix trova il ruolo della vita accreditandosi al premio Oscar. Il suo ghigno malefico e folle resterà negli annali del cinema come pochi. Batman e Gotham, vedranno sangue scorrere a fiumi e molte gatte da pelare.

Giudizio: ***




(Giovedì 3 Ottobre 2019)


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