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L'eroismo americano ed il senso dell'onore giapponese

Midway

Vendicare Pearl Harbor e vincere la guerra


di Roberto Leggio


Il giorno della disfatta è il 7 Dicembre 1941, quando le forze aeronavali giapponesi decimarono la flotta americana a Pearl Harbor. Lontani da una guerra sempre più mondiale, con flotta ridotta all'osso gli americani sono determinati a reagire. Nei sei mesi che seguono l'ammiraglio Nimitz, supportato dall'Intelligence e dall'orgoglio dei suoi uomini decisi a vendicare i caduti di Pearl Harbor, elabora una trappola nei pressi l'atollo di Midway, ultimo ostacolo verso le coste della California. Armati di potenza tecnologica e di una fiducia incontrollabile nella vittoria, i giapponesi avanzano verso la battaglia chiave della guerra nel Pacifico. La vittoria sarà americana, ma il conflitto sarà ancora lungo e finirà con le bombe su Hiroshima e Nagasaki.


La battaglia navale più importante della storia degli Stati Uniti, come un video-game di aerei, navi e e (pochi) eroi. Roland Emmerich, tedesco dallo spirito patriottico americano, dirige un nuovo “Indipendence Day” della Seconda Guerra Mondiale, contro gli “alieni” giapponesi, che solo sei mesi prima avevano “inabissato” la Marina Americana a Pearl Harbor. Difatti si inizia da quella disfatta, per proseguire nella determinazione di pochi “capitani coraggiosi” contro la strategia dei “generali”; in una battaglia che modificherà le sorti della Guerra nel Pacifico. Emmerich ci mette il cuore e molti effetti speciali, in un film spettacolare ma senza emozione, filtrato per lo più in primo piano dall'abitacolo degli aerei, dalle scie dei proiettili, dei siluri e dalle bombe dirompenti, perché l'esito dello scontro lo sappiamo fin dal principio. C'è da dire che nell'anima retorica e patriottarda tutta americana, a par condicio si mostra la forza e tenacia della Marina Giapponese, tanto ostinata e meglio organizzata a sopportare l'insopportabile per il suo senso dell'onore. Dall'altra parte i soliti eroi “martiri” senza paura a stelle e strisce, piccoli “Avengers” nei cieli e nelle acque del Pacifico. Di facile fruizione, si compiace della sua costruzione catastrofica e fracassona, che ricalca in parte Pearl Harbor di Micheal Bay, dirigendo in fondo un war movie pirotecnico, fracassone ma in fondo vacuo e ininfluente.

Giudizio **



(Giovedì 14 Novembre 2019)


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