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Daniel Craig esce di scena, ma l’eredità è pesante

No Time To Die

Ciao, romantico, sentimentale, esistenziale, commovente, James Bond


di Roberto Leggio


James Bond è andato in pensione ritirandosi ad una vita tranquilla con Madeline Swann, la donna che gli ha fatto riporre le armi. Ma cinque anni lontano dall’azione sono pochi e quando il vecchio amico Felix Leiter della CIA si presenta da lui con una richiesta d’aiuto, l’agente doppio zero con la licenza di uccidere si rimette in gioco. I tempi sono cambiati e la missione è quella di salvare Waldo Obruchev, uno scienziato rapito da un laboratorio in cui si sviluppano nanotecnologie legate al DNA. Il compito però si rivela da subito più complicato del previsto e con l’aiuto di Nomi, una nuova agente 007, l’ex spia britannica si troverà sulle tracce di Lyutsifer Safin, un terrorista affiliato alla SPECTRE, in possesso di un arma altamente distruttiva con la quale intende scatenare un terribile conflitto mondiale. Quello che Bond non sa è che Safin è legato a filo doppio all’oscuro passato di Madeline e quindi, tra sospetti e crisi esistenziale, cercherà di salvare il mondo per l’ultima volta.


Non sono più Bond. Ecco finalmente il film più rimandato, anticipato, smentito e desiderato della storia del cinema. Colpa del Covid ma anche di politiche distributive. 007 arriva sugli schermi con l'ultima interpretazione dell'agente segreto di Sua Maestà interpretato da Daniel Craig, forse il migliore dai tempi di Sean Connery. Con lui si chiude un ciclo dove il personaggio creato da Ian Flemming si é reinventato diventato più letale, meno donnaiolo, più umano e quindi più fragile. Alla sua quinta avventura Daniel Craig imbocca nuovamente la strada segnata da Casino Royale, in un film dove la consapevolezza di aver fatto il 'super eroe' è arrivata alla fine. Segno dei tempi anche perché l'unicum contro i malvagi, che nella sua lunga carriera sono stati tanti, e che forse non serve più salvare il mondo. Con piglio malinconico 007 questa volta é alle prese con un pazzo dal volto sfregiato (nascosto nella prima parte da una maschera bianca) con l'idea di modificare il DNA per infettare il mondo in una sorta di vendetta personale contro i governi e dominare il mondo. Magari niente di nuovo, sennonché il film che doveva uscire nel 2020; anticipava un po' la pandemia da Covid 19, in quanto con il suo impatto mortale ha modificato la nostra vita colpendo anche i nostri affetti. E sono proprio gli affetti i veri antagonisti dell'ultimo James Bond. Proprio lui che aveva dato un taglio alla sua esistenza di assassino, ritirandosi ad una vita normale con la donna amata. In questo modo i destini incrociati mettono a nudo definitivamente l'essere Bond, non solo spia, ma anche un uomo alla ricerca di una serenità negatagli per il senso del dovere. No Time To Die rannoda i fili dei quattro film precedenti addentrandosi in una avventura che già dalle prime scene si prevede commovente. Cary Fukunaga raccoglie il testimone lasciatogli da Sam Mendes dirigendo un film a metà strada tra autorialità ed azione. Forse un po’ troppo (a volta diventa uno sparatutto, ma lo si può perdonare), che trova il giusto equilibrio rievocando la mitica dell’agente segreto con rimandi al Dottor No (l’isola nel quale tutto avrà fine) e le note de We have all the time in the world di Luis Armstrong (colonna sonora de Al Servizio di Sua Maestà, che sottolineava la morte della moglie di 007, mentre qui ne amplifica un’altra), oppure quando deve addentrarsi in negli animi dei protagonisti. Il film chiude un cerchio e certamente ne apre un altro; forse molti altri; dato che da qui in poi nulla sarà come prima. L’opera di Fukunaga tocca varie corde adeguandosi ai tempi. Non più Bond Girl usa e getta, ma donne capaci di tenere testa e gettarsi nella mischia con coraggio e determinazione. Infatti la grande innovazione è proprio l’apparizione di una tostissima 007 con la quale in futuro l’eroe (se ci sarà) dovrà vedersela senza sfigurare. Daniel Craig e il suo James Bond escono di scena in un enorme colpo di scena e nell’unica ‘scoppiettante’ maniera possibile, così da entrate definitivamente nella mitologia della serie. L’eredità sarà difficile mister Bond. Quindi brindiamo a te e a un tunnel dal quale forse ne uscirà qualcosa o qualcuno.

Giudizio: ***




(Mercoledì 29 Settembre 2021)


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