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Mostre, tradizioni popolari e gastronomiche alla scoperta di una regione affascinante

Giornate Culturali Saudite a Roma

Piazza del popolo dal 1 al 5 ottobre e Complesso del Vittoriano


di red.


Roma. Per una settimana la Capitale sarà la sede di speciali celebrazioni, incastonati da una serie di importanti eventi istituzionali e culturali, per conoscere la cultura e le tradizioni del Regno delll'Arabia Saudita in occasione delle celebrazioni per gli 80 Anni di Relazioni Diplomatiche. Il Regno dell’Arabia Saudita è il più vasto Stato arabo dell’Asia occidentale per superficie che, estendendosi per 2,25 milioni km², costituisca la quasi totalità della penisola arabica) e rappresenta il secondo più grande delmondo arabo dopo l’Algeria. Ci sarà, quindi, un’inedita e spettacolare Vetrina e rassegna sulla cultura e le tradizioni saudite dal 1 al 5 ottobre a Piazza del Popolo: spettacoli e danze folkloristiche, musica, gastronomia, turismo, moda ed una mostra sull’arte calligrafica araba, con lo scopo di promuovere la conoscenza approfondita del Paese, celebrando le consolidate relazioni di amicizia e gli importanti scambi culturali, economici e politici tra l’Arabia Saudita e l’Italia.
Sarà allestita, inoltre, un'interessante mostra dal titolo “Alla scoperta dell’ArabiaSaudita. La terra del dialogo e della cultura” al Complesso Monumentale del Vittoriano – Gipsoteca (dal 4ottobre al 30 novembre, 3 ottobre inaugurazione ad inviti) proporrà un excursus del prezioso patrimonio archeologico e storico-culturale dell’Arabia Saudita.
Da segnalare anche un Forum, il 3 ottobre, a Villa Madama (solo ad inviti) che ospiterà esimi relatori sauditi e italiani che si confronteranno su rilevanti temi di attualità politica, culturale ed economica quali ad esempio “Le relazioni tra Arabia Saudita e Italia: una visione storica” , “il Ruolo del dialogo tra le culture nel consolidamento dei rapporti tra gli Stati e i popoli” e “l’Occidente e l’Oriente di fronte alle sfide della globalizzazione e della modernizzazione”.

Agli eventi delle celebrazioni interverrà una delegazione ufficiale saudita composta da autorevoli esponenti istituzionali del mondo culturale, politico ed economico, unitamente, quali il Ministro degli Affari Esteri S.A.R. Principe Saud Al-Faisal Bin Abdul Aziz Al-Saud, il Presidente della Commissione Saudita per le Antichità e il Turismo S.A.R. il Principe Sultan bin Salman Bin Abdul Aziz Al Saud, il Ministro dell'Informazione e della Cultura S.A. il Principe Khaled bin Saud bin Khaled Al Saud, il Vice Ministro degli Affari Esteri S.A. il Principe Mohammed bin Saud bin Khaled Al Saud, il Sottosegretario agli Affari Esteri per l’Informazione e la Tecnologia Dr. Abdulaziz bin Mohieddin Khoja, l’Ambasciatore del Regno in Italia S.E. il Sig. Saleh Mohammad Al Ghamdi ed altri, unitamente ad omologhe alte autorità italiane, i cui esponenti più preminenti sono il Ministro degli Affari Esteri On. Emma Bonino, il Ministro dei Beni e Attività Culturali e Turismo Dr. Massimo Bray e il Sindaco di Roma Prof. Ignazio Marino.
Programma Esposizione a Piazza del Popolo - Infoline: 06 45433554

Martedì, 1 Ottobre - 18:00-23:00 (ingresso ad inviti)
18.00 Inaugurazione dell’Esposizione alla presenza del Sindaco
di Roma Ignazio Marino e della Delegazione Saudita
18:15 Visita all’Esposizione
18:30 Cocktail di benvenuto
18:45 Introduzione degli ospiti, prolusioni delle Delegazioni saudita ed italiana
19.15 Iniziodelle esibizioni musicali e degli spettacoli di folklore
20.30 Pranzo ufficiale offerto dalla parte Saudita

DaMercoledì 2 fino a Sabato 5 Ottobre - 10:00 -21:00 (apertura al pubblico)
10:00 Apertura dell’Esposizione con degustazioni di datteri e piatti tipici, illustrazione dell’arte calligrafica araba e applicazioni artistiche di henné realizzate da professionisti a disposizione degli ospiti dell’evento, sfilate di costumi tradizionali (segue descrizione)
11.00 Spettacoli di musiche e danze del folklore saudita(segue descrizione)
17.30 Spettacoli di musiche e danze del folklore saudita
19.30 Spettacoli di musiche e danze del folklore saudita
21.00 Chiusura dell’Esposizione

Musica e folklore
Ingredienti essenziali di un patrimonio tramandato da secoli, la musica e le danze tradizionali dell'Arabia Sauditarievocano le melodie senza tempo e le cantilene dei poeti beduini, insieme ai versi epici dei suoi cantori.
Pur variando da regione a regione, la musica folcloristica si riconosce nel denominatore comune rappresentato dalla danza delle spade, eseguita da soli danzatori uomini. Meglio noto con il nome di Ardha, lo spettacolo è originario del Najd e raccoglie, in un'unica rappresentazione di sapore antico, ballerini, musicisti e un poeta, che funge da voce narrante. I danzatori con le spade si affiancano spalla a spalla formando un cerchio intorno al poeta, che inizia a cantare in versi, o cantilenando, una breve frase melodica, secondo un ritmo cadenzato dai suonatori di tamburo.
Nell'Hijaz, la musica folcloristica al-sihba rievoca poesia e canti della Andalusia medievale al tempo dell'occupazione islamica.
A Makkah, Medina e Jeddah un tipico canto e la sua danza prendono il nome di al-mizmar, che è lo strumento a fiato di legno, simile a un oboe, che serve a modulare la particolare melodia delle musiche tradizionali di quella regione.
Negli anni ottanta la Società dell'Arabia Saudita per la Cultura e le Arti ha dato vita a un progetto di studio e registrazione delle danze e antichi motivi folcloristici del Regno. Un noto programma televisivo, dal titolo "Arti Popolari," ha inoltre mandato in onda una serie di puntate dedicate alle singole province del Paese, registrando musiche e danze di ogni tribù e villaggio, con il commento di musicisti locali.
Oggi nel Regno esistono oltre cinquanta gruppi folcloristici di musica e danza. I cantanti più popolari, consapevoli del valore delle tradizioni del Paese, inseriscono i ritmi degli strumenti antichi, come il tar e l'oud, nelle loro composizioni moderne.

La locandina della mostra


Il programma:


Martedì, 1 Ottobre - 18:00-23:00 (ingresso ad inviti)
18.00 Inaugurazione dell’Esposizione alla presenza del Sindaco
di Roma Ignazio Marino e della Delegazione Saudita
18:15 Visita all’Esposizione
18:30 Cocktail di benvenuto
18:45 Introduzione degli ospiti, prolusioni delle Delegazioni saudita ed italiana
19.15 Iniziodelle esibizioni musicali e degli spettacoli di folklore
20.30 Pranzo ufficiale offerto dalla parte Saudita

DaMercoledì 2 fino a Sabato 5 Ottobre - 10:00 -21:00 (apertura al pubblico)
10:00 Apertura dell’Esposizione con degustazioni di datteri e piatti tipici, illustrazione dell’arte calligrafica araba e applicazioni artistiche di henné realizzate da professionisti a disposizione degli ospiti dell’evento, sfilate di costumi tradizionali (segue descrizione)
11.00 Spettacoli di musiche e danze del folklore saudita(segue descrizione)
17.30 Spettacoli di musiche e danze del folklore saudita
19.30 Spettacoli di musiche e danze del folklore saudita
21.00 Chiusura dell’Esposizione

Musica e folklore
Ingredienti essenziali di un patrimonio tramandato da secoli, la musica e le danze tradizionali dell'Arabia Sauditarievocano le melodie senza tempo e le cantilene dei poeti beduini, insieme ai versi epici dei suoi cantori.
Pur variando da regione a regione, la musica folcloristica si riconosce nel denominatore comune rappresentato dalla danza delle spade, eseguita da soli danzatori uomini. Meglio noto con il nome di Ardha, lo spettacolo è originario del Najd e raccoglie, in un'unica rappresentazione di sapore antico, ballerini, musicisti e un poeta, che funge da voce narrante. I danzatori con le spade si affiancano spalla a spalla formando un cerchio intorno al poeta, che inizia a cantare in versi, o cantilenando, una breve frase melodica, secondo un ritmo cadenzato dai suonatori di tamburo.
Nell'Hijaz, la musica folcloristica al-sihba rievoca poesia e canti della Andalusia medievale al tempo dell'occupazione islamica.
A Makkah, Medina e Jeddah un tipico canto e la sua danza prendono il nome di al-mizmar, che è lo strumento a fiato di legno, simile a un oboe, che serve a modulare la particolare melodia delle musiche tradizionali di quella regione.
Negli anni ottanta la Società dell'Arabia Saudita per la Cultura e le Arti ha dato vita a un progetto di studio e registrazione delle danze e antichi motivi folcloristici del Regno. Un noto programma televisivo, dal titolo "Arti Popolari," ha inoltre mandato in onda una serie di puntate dedicate alle singole province del Paese, registrando musiche e danze di ogni tribù e villaggio, con il commento di musicisti locali.
Oggi nel Regno esistono oltre cinquanta gruppi folcloristici di musica e danza. I cantanti più popolari, consapevoli del valore delle tradizioni del Paese, inseriscono i ritmi degli strumenti antichi, come il tar e l'oud, nelle loro composizioni moderne.

Abbigliamento tradizionale
L’abbigliamento può esprimere usi, costume e tradizioni di una comunità, custodire frammenti della memoria di un popolo. Così è nel Regno dell’Arabia Saudita, dove la moda è anche un segno di appartenenza che rimanda a radici storiche e culturali. Nelle diverse località del Regno l’abbigliamento riflette inoltre il rapporto con l’ambiente naturale. Vi è una grande varietà di gusti artistici, dall’uso dei colori, fino alla scelta dei materiali e delle forme. La ricercatezza estetica si nota particolarmente nell’abbigliamento femminile, il quale per la donna è un valore sia estetico sia morale. L’attenzione per i materiali e i colori, l’accuratezza nei ricami, hanno mantenuto intatta fino ai giorni nostri la popolarità del tradizionale thawb. La caratteristica maggiormente distintiva dell’abito femminile sono gli sfarzosi e luminosissimi ricami che decorano le sue estremità e la parte centrale. Mentre l’abito maschile è caratterizzato dalla semplicità e dalla comodità. La sua ampiezza facilita i movimenti ed è particolarmente adatta al clima caldo tipico del paese. Il suo colore è bianco e, a differenza di quello femminile, non è decorato da ricami. La confezione dell’abito maschile inoltre si realizza operando pochissime cuciture.

Info:
http://www.italia-arabiasaudita.it

http://www.arabia-saudita.it



(Martedì 1 Ottobre 2013)


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