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La Cineteca di Bologna festeggia il centenario dell'icona

1914-2014: Un secolo con Charlot

Dal 3 febbraio torna nelle sale la versione restaurata de "La febbre dell'oro"


di red.


Bologna. Il 7 febbraio 1914 Charles Chaplin inventava il Vagabondo più famoso del mondo. 100 anni dopo la Cineteca di Bologna, che da anni lavora al restauro dell’intera filmografia nel 2013 ha portato a termine il lavoro di catalogazione e digitalizzazione dell’intero archivio di Charles Chaplin, celebrerà nel 2014 i festeggiamenti ufficiali del Centenario di Charlot, affidatigli dall’Association Chaplin.

Un Centenario che si aprirà lunedì 3 febbraio con la distribuzione in sala su tutto il territorio nazionale del restauro di The Gold Rush – La febbre dell’oro, capolavoro realizzato nel 1925, abbinato per l’occasione proprio assieme a Kid Auto Races at Venice, mentre il romanzo inedito di Charles Chaplin emerge dal suo archivio privato e vede per la prima volta la luce, dopo l’approvazione della famiglia, grazie alla Cineteca di Bologna. Footlights, questo il titolo del libro che Chaplin scrisse nel 1948, primo e unico caso in cui un suo film prenda inizialmente la forma di un vero e proprio testo letterario: il film di cui parliamo è Limelight – Luci della ribalta, che vedrà la luce solo quattro anni dopo, nel 1952.

Prima di essere uno dei grandi film della maturità di Chaplin, prima ancora di essere una sceneggiatura, Limelight nacque quindi in forma di racconto: un racconto lungo, rimasto inedito per oltre sessant’anni, custodito dagli Archivi Chaplin e che trova ora la sua prima pubblicazione internazionale a cura delle Edizioni Cineteca di Bologna.
Questa prova letteraria è un caso unico nella carriera di Chaplin e colpisce per la vividezza dello stile, l’equilibrio narrativo.

Ecco l’incipit del racconto che già rende il senso della libertà con cui si muova la scrittura chapliniana, tra la vivacità colloquiale (che confluirà inalterata nel film) e il respiro dickensiano di descrizioni e caratteri:

Nelle prime ombre del crepuscolo, mentre la luce dei lampioni di Londra si faceva più viva contro un cielo color zafferano, Thereza Ambrose, una ragazza di diciannove anni, stava scivolando fuori dalla vita; sprofondava nel buio di una stanza povera e angusta, in una delle strade secondarie di Soho.
La luce che entrava dalla finestra dava rilievo al suo profilo pallido, mentre la ragazza giaceva supina sul letto, il corpo appena sbilanciato oltre il bordo di un vecchio letto di ferro. Una cascata di capelli scuri si spandeva sul cuscino, incorniciando la delicatezza di lineamenti ora calmi, tranne la bocca che si contraeva in un tremito. Nella stanza, le tracce solite della tragedia: un flacone vuoto di sonniferi, una valvola del gas che emetteva un debole fischio.
Faceva da contrappunto alla scena un organetto meccanico giù in strada, che intonava allegramente, a ritmo di valzer, una delle canzoni popolari all’epoca:
Why did I leave my little back room / In Blooms...bur...y / Where I could live on a pound a week / In lux...ur...y
Accompagnata da questo sferragliante ritornello, la vita solitaria e tormentata di Thereza Ambrose stava giungendo al termine.



Gli altri appuntamenti:

Tra i tanti appuntamenti che si dipaneranno lungo il 2014, un convegno dal 26 al 28 giugno che confluirà nella XXVIII edizione del festival Il Cinema Ritrovato (in programma dal 28 giugno al 5 luglio), e che riunirà a Bologna i più importanti chaplinisti del panorama internazionale.

Una grande serata in Piazza Maggiore mercoledì 25 giugno farà da preludio alla tre giorni tutta dedicata a Charlot: l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Timothy Brock accompagnerà il cine-concerto chapliniano, con i film e le musiche di Charles Chaplin.

E proprio in occasione del convegno internazionale dedicato a Charlot, due serate speciali: giovedì 26 giugno saranno protagonisti Jos Houben (uno degli artisti teatrali più sofisticati sulla scena internazionale, nonché collaboratore storico di Peter Brook, che si esibirà in una performance sull’arte della risata) e Dan Kamin (ovvero il mimo che insegnò a Robert Downey Jr come “diventare” Charlot per il film del 1992 di Richard Attenborough); venerdì 27 giugno, il Premio Oscar Kevin Brownlow (del quale la Cineteca di Bologna ha già pubblicato il suo preziosissimo documentario Chaplin Unknown) presenterà in anteprima il secondo capitolo del suo viaggio Alla ricerca di Charlie Chaplin.

Ad arricchire il tutto, la mostra con i manifesti originali di Léo Kouper, il disegnatore francese – che sarà ospite a Bologna – collaboratore di Charles Chaplin e autore di tutte le affiche per le riedizioni dei suoi film, che lo stesso Chaplin curò negli anni Cinquanta.
Anche la nuova locandina di The Gold Rush che ora la Cineteca di Bologna riporta restaurato nelle sale italiane riproduce fedelmente quella disegnata da Léo Kouper.





(Sabato 1 Febbraio 2014)


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