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Valeria Ciangottini, la Paolina de "La dolce vita" torna a Passoscuro

Viaggio fra Cinema e Memoria storica nel nome di Fellini

"Ero affascinata dalla bellezza di Mastroianni"


di Oriana Maerini


Entrando nello stabilimento balneare Arcobaleno, sulla spiaggia di Passoscuro,
si prova una grande emozione: è questo il luogo scelto da Federico Fellini per girare le ultime scene de La dolce vita. Le foto del film evocano i fasti dell'epoca d'oro del nostro cinema. Poi, nel portico, non più cannucciato, che si affaccia sul mare si prova un tuffo al cuore. Sembra di vedere lì Marcello Mastroianni con gli occhiali scuri che batte i tasti della macchina da scrivere. Questo tuffo nel passato della nostra memoria storica cinematografica è avvenuto sabato scorso grazie a “Passoscuro al tempo della dolce vita”, un evento patrocinato da Daniela Poggi, l’assessore alla Cultura del Comune di Fiumicino la quale ha dichiarato: “Sono molto felice di assistere a questo questo evento, estremamente importante perché ricorda Federico Fellini, un regista che ha portato il nome e soprattutto l’immagine di Passoscuro nel mondo.
A rendere ancora più magica l'atmosfera c'è la presenza di Valeria Ciangottini, la Paolina il cui sorriso chiude il capolavoro di Fellini. Dopo aver rivisto alcune scene del film che la immortalano per sempre nella memoria storica degli italiani come la piccola cameriera che incuriosisce Marcello viene spontaneo farle qualche domanda:
Cosa le è rimasto di questa esperienza?
" Ero una bambina ma rimasi abbagliata dalla bellezza di Mastroianni. Sul set era caro a tutti. Era un'uomo molto modesto. L'ho rivisto altre volte dopo il film ed è stato sempre cordiale con me. Lo ricordo come una persona molto positiva.
E il rapporto con Fellini?
Mi spiegava dettagliatamente come dovevo recitare ma poi lasciava spazio anche alla mia spontaneità. Quella era la prima volta che recitavo e non avevo paura, ero me stessa.
Si riconosce un po' nel personaggio di Paolina?
Si, anch'io come me lei nel film sono schiva verso i complimenti e le lusinghe. Nella realtà forse avrei risposto anch'io "Non sono bella, ma bellina". Non sono mai stata vanitosa o alla ricerca di grande visibilità nella vita come nella carriera.
C'è qualche regista che potrebbe essere oggi l'erede di Fellini?
Sicuramente Paolo Sorrentino che con il film La Grande Bellezza ha in qualche modo seguito le orme del maestro cogliendo le atmosfere di una Roma decadente e nel contempo seduttiva.





(Martedì 24 Marzo 2015)


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