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Ascesa e caduta di un grande stratega

Napoleon

Diventare Imperatore dei francesi per la propria amata


di Roberto Leggio


La rapida e spietata scalata di Napoleone Bonaparte per diventare imperatore di Francia si scontra con la sua disfunzionale e volatile relazione con la moglie Giuseppina, il suo vero amore. Attraverso le sue visionarie strategie politiche e militari e le sue battaglie memorabili Napoleone diventa uno dei personaggi più controversi dell’intera Europa di allora e di adesso.


Napoleone chi era costui? Un grande condottiero, un focoso amante, oppure semplicemente un uomo che voleva il potere a tutti i costi? Fulminante ascesa e rovinosa caduta di uno dei più grandi personaggi controversi della storia dell'umanità. Prima comandante di una piccola guarnigione, poi generale e grande stratega quindi Re d’Italia ed infine Imperatore dei Francesi. Molte battaglie (Austerlitz, Borodino, Waterloo… peccato manchi Marengo) molte vittorie, poche sconfitte, una definitiva. Il nuovo film di Ridley Scott però non racconta questo. Narra più che altro l’ascesa di Napoleone attraverso l’amore tout-court per Jousephine de Beauharnais, che pare abbia influenzato molto le scelte politiche e militari del grande stratega. Napoleon è oltre questo puntiglio, un bellissimo e sontuoso film girato alla Barry Lindon (passatemi l’azzardo); con luci naturali, perfezione nella scelta delle uniformi, meticoloso in tutte le battaglie. Ma c'è qualcosa che forse non funziona del tutto: la realtà storica. Gli storici hanno storto il naso per alcune incongruenze (Napoleone che assiste alla decapitazione di Maria Antonietta, oppure la cannonata verso le Piramidi), senza pensare che si tratta di un film di finzione e che il cinema si può permettere alcune licenze poetiche per accentuare una certa drammaticità (vi ricordate ad esempio le balestre nella prima battaglia del Gladiatore?). Ridley Scott torna a 46 anni di distanza da I Duellanti ad immergersi nelle guerre napoleoniche, utilizzando un perfetto Joaquin Phoenix che da Commodo diventa Napoleon, o meglio un Commodo nato per la vittoria; o preferibilmente un uomo con mille sfaccettature. In ogni caso un punto di riferimento per la storia dell’umanità. Infatti se Napoleone avesse vinto la battaglia di Waterloo (una piccola guerra mondiale contro un solo esercito), con molta certezza tutte le guerre e micro guerre che si sono svolte nel Continente Europeo post 1815 non sarebbero scoppiate e adesso avremmo una altra Europa, molto più unita e probabilmente molto più pacificata.

Giudizio: ***



(Sabato 25 Novembre 2023)


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