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La Hollwood sul Tevere e il suo cuore nero

Finalmente l'alba

Tutto in una notte per diventare finalmente donna


di Roberto Leggio


Roma, anni Cinquanta. La diciottenne Mimosa si reca a Cinecittà con la sorella per partecipare ai provini delle comparse di un kolossal americano girato all'epoca della Hollywood sul Tevere, e a sorpresa viene scelta per un ruolo minore. La star del film, Josephine Esperanto, prende a cuore l'innocenza della ragazza e la sua estraneità a quel mondo di finzione, e trascina Mimosa con sé in una notte brava attraverso i luoghi della "dolce vita" romana, fra attori hollywoodiani e faccendieri che ronzano attorno al microcosmo del cinema. La ragazza viene catapultata suo malgrado, ma non senza momenti di euforia, in un universo privo di regole (e di scrupoli) animato da narcisismi e rivalità, ma anche da una fame di vita che vede nella nuova arrivata una fonte di linfa vitale. Arriverà l'alba a concludere questa rocambolesca avventura notturna?

Lily James e Rebecca Antonaci


Cosa si nasconde esattamente dietro il mondo del cinema? Attori e registi egocentrici, fanfaroni amici di tutti; un micro cosmo di approfittatori a cui non è possibile dire no. Nani e ballerine immersi in un brodaglia di pseudo umani per il proprio tornaconto. Il tema è vecchio ed è stato portato sullo schermo più di una volta, basti pensare a Bellissima di Roberto Rossellini dove un farlocchio Walter Chiari millantava amicizie capaci far diventare una star una bambina accompagnata da Anna Magnani in una delle sue migliori interpretazioni. Saverio Costanzo, tornato al lungometraggio dopo la lunga cavalcata dell'Amica Geniale, ambienta il suo nuovo film all'interno di Cinecittà e ai suoi margini (Capocotta vicino al mare), mostrando le storture di un universo patinato all'esterno, ma con una sua anima oscura e così fangosa da restarne facilmente impaludati. Lo scopo del film è mostrare come il sogno del successo per aspiranti attricette, passi attraverso falsità e limacciosi compromessi. Soprattutto sessuali. Tutto in una mattinata (il Peplum egizio con attrice pantografata su Rita Hayworth) e tutto in una 'notte brava' di una ragazza di borgata che prende coscienza di quel cosmo attraversando la sceneggiatura della sua formazione diventando perfino poesia silente. Costanzo non lesina oscurità dell'anima citando il dramma di Wilma Montesi, vittima del vertiginoso cuore nero della Hollywood sul Tevere degli anni '50. La sua nimesi Mimosa, dopo aver preso coscienza in quel labirinto di maschere e verità fittizie, tira fuori la leonessa che ha dentro per poter ruggire libera in un alba migliore.

Giudizio: ***

Rebecca Antonaci



(Mercoledì 14 Febbraio 2024)


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