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Sapore epico

Hero

Sulle tracce di Kurosawa


di Roberto Leggio


Hero

Regia: Zhang Yimou
Titolo originale: Ying xiong
Interpreti: Jet Li
Distribuzione: Eagle Pictures

Chi è l’eroe (del titolo) tra lo straniero senza nome ed il avido Re che lo sta ad ascoltare? Risposta difficile, anche perché ogni qualvolta che il guerriero gli racconta di come ha sgominato i tre più pericolosi assassini che lo volevano morto, il sovrano lo smentisce, imponendogli di riavvolgere le fila del racconto cambiando contesto, colore e finale.
Il che non è male perché ogni volta la verità si ingrandisce di un sapore epico, viscerale ed ambiguo.
Zhang Yimou, lasciatosi alle spalle un certo cinema intellettuale che gli ha dato la fama mondiale, ha (ri)percorso la strada del wuxia pan aperta con successo da La Tigre ed Il Dragone per narrare la storia dell’unificazione della Cina avvenuta, non senza bagni di sangue, 2263 anni fa.
E lo fa con una raffinatezza estetica che non rinuncia alle incredibili coreografie dei duelli alla spada (d’aria, d’acqua e di terra), alle sontuosità degli allestimenti scenografici (nugoli di frecce, scene di masse, paesaggi stupendi) e alla filosofia tutta orientale di definire il potere come custode della cultura (in questo caso la calligrafia) e dell’ordine.

Giudizio: ****


Il genere cinese di duelli e magie
Wuxia e Xia
Guerrieri e capitani di ventura nel medioevo orientale
Wu significa: arti marziali, guerra e militari. Xia si riferisce alle persone e si può tradurre come “cavaliere errante”. Wuxia sono quindi i racconti di cappa e spada all'orientale.



(Martedì 12 Ottobre 2004)


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