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Il nuovo pulp della Tarantino Factory

Sin city

Grande bravura tecnica e noia abissale


di Piero Nussio


Sin city


L'immagine dell'uomo tutto sporco di sangue che guida una macchina rimanda immediatamente a Pulp fiction, ai due killer incapaci costretti a ricorrere alle prestazioni professionali di Harvey Keitel.

Ed in fatti il marchio di fabbrica è quello, la premiata ditta "Quentin Tarantino & soci". Stavolta i soci sono ben due, che firmano ufficialmente la regia: Frank Miller, di professione fumettaro ed autore del comic da cui tutto prende spunto, e Roberto Rodriguez, ex regista messicano autore del grande successo El mariachi e divenuto negli Stati Uniti "Robert" e incapace. Come se non bastassero due registi, c'è anche una nuova figura, che vi segnalo d'ora in poi: il "guest director" (regista ospite), che è ovviamente Tarantino.

Sin city


Tanto uso di cervelli dietro alla macchina da presa, che ci venivano almeno tre film diversi.
Ma anche davanti alla macchina da presa non si scherza: Bruce Willis, Mickey Rourke, Jessica Alba, Clive Owen, Rutger Hauer, Benicio Del Toro. Qui di film ce ne venivano almeno dieci, di cui Blade Runner (Rutger Hauer), Gosford Park (Clive Owen) e Snatch (Benicio Del Toro).


E, soprattutto, di lato alla alla macchina da presa non si scherza: onore a Frank W. Tarantino, alle società CafeFX, Hybride Technologies, The Orphanage e Troublemaker Digital Studios ad alle centinaia di persone che hanno realizzato gli effetti speciali di questo film.
Un bianco e nero con inserti di colore che avevo già visto nella scena finale di Rumble Fish (Francis Ford Coppola, 1983 - con Mickey Rourke), ma che è spettacolare in tutto il "corpo" del film, e gestito con significati pregnanti e coerenti in "Sin city".

Sin city


Già, i "significati": quelli, i tre registi se li sono dimenticati. E si sono dimenticati pure qualunque forma di "tensione emotiva" e di semplice "interesse per la scena successiva".
E notate che gli argomenti sono quanto di peggio si possa immaginare. Ossia quanto di meglio per sollecitare i più bassi istinti dello spettatore: pedofilia, cannibalismo, corruzione come sistema, tortura, omicidio seriale, stragi,...
Manca niente?
Si, manca il cinema.
Non andate a vederlo. Risparmiatevi i soldi. Punite questi idioti che sprecano capacità ed intelligenza per fare dei non film. Esigete, d'ora in poi, che in un film (Matrix, Star Wars, ecc.) oltre agli effetti speciali ci sia pure una trama, una storia qualsiasi che qualcuno ha voglia di raccontare a qualcun'altro.

Sin city


E, per fortuna, sembra che l'appello lo stiano raccogliendo in molti. Sin city, nonostante i meriti formali che non possiamo non riconoscergli, è fortunatamente un grosso flop.
Ne siamo lieti.

Noia per noia:
Prevedibile Lucas
Star Wars Episode III, la vendetta dei Sith
Senza pathos l'ultimo film della saga
La terza puntata (quella in cui tutti i nodi vengono al pettine) scivola via tra uno sbadiglio e l’altro, senza che vengano mantenute le promesse.



(Lunedì 6 Giugno 2005)


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