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La notte dei Capitelli d'Oro

Sannio Film Festival

Serata conclusiva per il festival del film in costume


di Carlo Boccia


Sant’Agata de’ Goti - Giunto alla nona edizione il Sannio Film Festival conferma la propria unicità e il proprio valore di documentazione e di scoperta.
Domani sarà la giornata finale del festival, certamente la più importante grazie ai numerosi appuntamenti. Si inizia la mattina con la tavola rotonda (ore 11 presso la Saletta Mustilli) sul tema dei “Rievocatori per il cinema - L’esperienza dei re-enactors come valido supporto per i film a carattere storico” alla quale interverranno rievocatori, produttori ed autori di cinema in costume.

Il Re-enactment è la riproposizione del passato prevalentemente attraverso l’aspetto bellico o dinamico, quasi fosse un remake di un evento storico: così, l’abbigliamento, le armi, le tattiche rappresentano i mezzi che portano, attraverso l’azione, a conoscere il passato. Termini non da tutti conosciuti ma che potremmo semplicemente tradurre in Rievocazione Storica, attività svolta da centinaia, anzi migliaia di persone che dedicano il loro tempo libero alla ricerca del nostro passato.
Possiamo dire che oggi i ricostruttori storici o rievocatori, come spesso li sentiamo chiamare, sono dei veri professionisti e quindi potrebbero diventare un valido supporto per tutte le produzioni televisive e cinematografiche a carattere storico.

Il Sannio FilmFest si presta come perfetto palcoscenico per presentare il progetto “Rievocatori per il cinema”, un progetto che vede al suo interno la realizzazione del primo annuario dei Gruppi storici, un vero e proprio book che i professionisti del settore potranno consultare. Saranno presenti per l’occasione i Gruppi storici: Armata del Duca (XVIII sec.), Cisalpina III Praetoria (Antica Roma), I Fanteria di linea (Napoleonico), Cavalieri del Tau (XIII sec.) Sentinelle del Lagazuoi (I Guerra Mondiale), che mostreranno al pubblico presente i vari aspetti della ricostruzione storica: dall’abbigliamento, alle armi, dalla vita civile a quella militare...
In serata saranno consegnati i premi Capitelli d’oro, in Piazza Duomo.
Per questa edizione, i film candidati ai premi sono, per la sezione italiana, Il resto di niente di Antonietta De Lillo (costumi di Daniela Ciancio, scenografie di Beatrice Scarpato), La vita che vorrei di Giuseppe Piccionicostumi di Maria Rita Barbera, scenografie di Marco Dentici), L’amore ritrovato di Carlo Mazzacurati (costumi di Gianna Gissi, scenografie di Giancarlo Basili), E ridendo l’uccise di Florestano Vancini (costumi di Lia Francesca Morandini, scenografie di Giantito Burchiellaro), Lavorare con lentezza di Guido Chiesa (costumi di Lina Taviani, scenografie di Sonia Peng), Il magico natale di Rupert di Flavio Moretti (costumi di Patrizia Ciaraino, scenografie di Giuseppe Garau) e, per la sezione internazionale, Vanity Fair di Mira Nair (costumi di Beatrix Aruna Pasztor, scenografie di Maria Djurkovic), Il mercante di Venezia di Michael Radford (costumi di Sammy Sheldon, scenografie di Bruno Rubeo), La caduta di Oliver Hirschbiegel (costumi di Claudia Bobsin, scenografie di Bernd Lepel), Neverland di Marc Foster (costumi di Alexandra Byrne, scenografie di Gemma Jackson), Stage Beauty di Richard EyreIl fantasma dell’opera di Joel Schumacher (costumi di Alexandra Byrne, scenografie di Anthony Pratt).

Ma la vera notizia di questa edizione è l'annuncio della nascita, a S. Agata de’ Goti, di un polo museale sulla storia dei costumi del cinema.

“Devo confessare che sono da sempre innamorato di Giulia Mafai – ha dichiarato il presidente della Provincia di Benevento, Carmine Nardone, riferendosi al presidente del festival-. Grazie a lei il Sannio FilmFest si presenta come una sorta di cenacolo di grande qualità, in assoluta sintonia con un luogo meraviglioso rendendo omaggio a ciò che, nel cinema italiano, non è di solito molto valorizzato, e cioè i costumi. Per questo sono felice di annunciare che, come Provincia, abbiamo ottenuto un finanziamento di circa 600.000,00 euro per realizzare a S. Agata de’ Goti un polo museale sulla storia dei costumi nel cinema. Si tratta di un omaggio alla Mafai, che da anni coltivava questo sogno”.
Il sindaco di S. Agata de’Goti, Alfonso Cervo, ha anticipato che “il polo museale comprenderà anche degli spazi riservata al Laboratorio di Alta Formazione sul Costume e la Scenografia cinematografica e teatrale”.



(Venerdì 8 Luglio 2005)


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