.


Film in uscita Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Il nuovo film del visionario Tim Burton

Charlie e la fabbrica di Cioccolato

Favola eccentrica e coloratissima


di Oriana Maerini


Dopo Big Fish Tim Burton torna al cinema con un film tratto da un classico di Roald Dahl: Charlie e la fabbrica di cioccolato.
E' un'altra favola eccentrica che narra la storia di un bizzarro fabbricante di cioccolato Willy Wonka (JOHNNY DEEP) e di Charlie Bucket (FREDDY HIGHMORE), un ragazzo dal cuore d’oro, la cui poverissima famiglia vive all’ombra della straordinaria fabbrica di Wonka.
Oltre a Deep nel cast c'è anche Helena Bonham Carter nel ruolo della madre e Noah Taylor nella parte del padre di Charlie.

Lui è un bambino povero ma felice. Vede dalla sua finestra la maestosa fabbrica, e si addormenta sognando cosa ci sarà mai all’interno.
Per quasi quindici anni nessuno ha mai visto un operaio entrare o uscire dalla fabbrica, o lo stesso Willy Wonka, ma misteriosamente enormi quantità di cioccolato vengono ancora prodotte e distribuite nei negozi di tutto il mondo.
Un giorno Willy Wonka fa un annuncio straordinario. Aprirà la fabbrica e rivelerà "tutti i suoi segreti e le sue magie" a cinque ragazzi fortunati che troveranno i Biglietti d’oro nascosti in cinque comuni tavolette di cioccolato Wonka.
Come tutte le favole anche questa ha il lieto fine:. Charlie trova in terra dei soldi e si reca immediatamente nel negozio più vicino per comprare una tavoletta di Cioccocremolato Delizia al Triplosupergusto, pensando solo a quanto è affamato e a che buon sapore dovrà avere. Ma lì, dentro l’involucro, c’è un Biglietto d’oro. È l’ultimo Biglietto. Charlie andrà a visitare la fabbrica!
E quando rimane solo con Willy Wonka questi gli rileval’ultimo segreto: da tempo lontano dalla sua famiglia, Wonka ritiene che sia giunto il momento di trovare un erede per il suo impero di dolciumi, qualcuno di cui si possa fidare per mettergli in mano il lavoro di una vita, ha organizzato il concorso proprio per trovare un ragazzo speciale.

I produttori Brad Grey e Richard Zanuck sapevano che il libro poteva diventare un film veramente spettacolare ed eravamo emozionati all’idea di produrlo in un modo che Roald Dahl avrebbe apprezzato, restando fedeli alla sua visione.

Per questo si sono avvalsi anche della collaborazione di Felicity Dahl, moglie di Roald e custode dei suoi beni dal 1990, anno della morte dello scrittore. Gray ammette che "Senza la sua approvazione non avremmo potuto realizzare il film."
"Alcuni adulti dimenticano cosa vuol dire essere un bambino. Roald no" - ha dichiarato Burton. "I suoi personaggi ci ricordano persone che abbiamo conosciuto e i nostri compagni di scuola, ma sono anche archetipi della mitologia e delle fiabe. È un misto di emozioni, di umorismo e di avventura assolutamente fuori dal tempo e credo sia per questo che funziona. Lui ricorda cosa significa essere un bambino, ma traccia il suo percorso dalla prospettiva di un adulto. È per questo che ogni volta che rileggi il libro cogli nuovi aspetti, non importa che età tu abbia".

Durante la pre-produzione, Tim ha visitato la casa di Dahl, curiosando nella spoglia e gelida stanza dove Dahl scriveva i suoi libri. Lontano dalla confusione della casa, quello era il suo santuario privato. Burton si è stupito nel vedere quanto i suoi disegni della sgangherata casa di Charlie Bucket ricordassero quella stanza, e Felicity Dahl ha confermato la sua sensazione.

Ma Tim Burton ha aggiunto al personaggio di Wonka un piccolo particolare sulla sua infanzia. In un flashback, mentre i ragazzi visitano la fabbrica accompagnati da un parente (nel caso di Charlie è il nonno), Willy rivive un momento cruciale del suo passato, una conversazione con l’austero padre, il dentista della città, il dottor Wilbur Wonka. Wonka Senior è un padre troppo protettivo che vieta al figlio di mangiare i dolci, e immaginiamo come il desiderio del piccolo Willy di assaggiare una tavoletta di cioccolato lo abbia spinto a costruire l’impero Wonka dei dolciumi.

Insomma il visionario Tim continua a regalarci favole eccentrice per farci sognare e farci tornare al mondo dell'infanzia in un momento in cui la spensieratezza, anche dei bambini, è quasi impossibile.

Il suo alter ego nonchè attore icona JonnY Depp non nuovo alla confezione del dolce elisir (Chocolate) si presta volentieri a farci da guida in questo mondo di dolcezze.


E' un interprete straordinario che affascina tutti, grandi e piccoli,
attraverso il viaggio all'interno della sua straordinaria fabbrica di
cioccolato. Il binomio Burton-Depp ha colpito ancora nel segno.
Anche questo è un film riuscitissimo anche grazie alle splendide e coloratissime scenografie curate da Alex McDowell che ricreano un mondo fantastico che, certamente, è frutto
più che delle descrizioni del romanzo, della mente fervida di immaginazione, da eterno bambino, qual è quella di Tim Burton.
Willy Wonka è lui e si evince dalla passione con la quale accompagna lo spettatore nell'avventurosa odissea dentro questo paese delle meraviglie.
Con questo film Burton lancia anche un messaggio pedagogico ai genitori: attenzione a non viziare troppo i vostri figli, potrebbe fare una brutta fine...

giudizio: * * * *

Tim Burton sul set


Remake & sequel
Le fabbriche del cioccolato
Tante differenze in pochi anni
L'evoluzione della tecnica cinematografica in due produzioni legate al fantastico

Molto truccato e quasi "femmineo" ne "La fabbrica di Cioccolato"
Johnny Deep
Per Tim Burton si è trasformato in Willy Wonka

Dracula fa il dentista
Christopher Lee
Con "La fabbrica del Cioccolato" interpreta il suo 250° ruolo



(Venerdì 23 Settembre 2005)


Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro