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A 50 anni dalla morte

James Dean

Simbolo di un ribellismo che è diventato un'icona per diverse generazioni


di Elena Scerni


Oggi avrebbe 74 anni, se non ci fosse stato quel terribile schianto mortale. La vita di James Deans si spense, cinquant'anni fa sulla statale 466 per Salinas, California. L'attore di "Gioventù bruciata" era alla guida della sua Porsche 5000 Spyder.
Uscendo di scena fisicamente divenne subito un mito, un'icona introiettata da generazioni di giovani.
Simbolo di un ribellismo anche sessuale era (e forse lo è ancora) il simbolo di un macho che non ha paura di mostrare la sua fragilità.
Un duro dalla faccia d'angelo che era adorato da tutti, uomini e donne.


Professava la religione del "live fast, die young" che fu seguita ed imitata dal cinema, dalla musica e dalla moda.

La carriera artistica di Dean durò solo un anno. Fu grazie al fiuto del grande regista Elia Kazan se la sua carica emotiva potè esplodere sul grande schermo.
Fu uno straordinario Cal ne La valle dell'Eden ma fu "Gioventù bruciata" il film che lo rese immortale.
Non vide mai la sua terza pellicola perchè morì poco dopo aver finito di girare "Il gigante". La pellicola uscì solo un anno dopo.
Alla notizia della sua morte ci furono in America scene di delirio paragonabili solo a quelle viste durante i funerali di Rodolfo Valentino.

Ciao James, non ti dimenticheremo mai.


Smoke/No smoke
James Dean e Nicholas Ray
Anni '50, la regola



(Sabato 24 Settembre 2005)


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