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Riapre una delle sale storiche della Toscana

Il Nuovo Politeama di Poggibonsi

Una struttura polivalente con sale, ristorante e spazio espositivo


di Oriana Maerini


Poggibonsi (Siena). Il 17 settebre a Poggibonsi, dopo circa venti anni, ha riaperto una delle sale storiche della Toscana: il nuovo teatro Politeama, già teatro Ravvivati Costanti distrutto dai bombardamenti aerei del 1943 e sostituito dall’enorme cinema ‘Politeama’ caduto in rovina alla fine degli anni Ottanta.
Si è, quindi, alzato il sipario su questa nuova struttura completamente ricostruita, a firma degli architetti dello studio Guicciardini&Magni guidati da Adolfo Natalini, dal Comune di Poggibonsi e gestita da una società mista pubblico-privata – la Politeama spa – di cui l’amministrazione comunale è azionista di maggioranza.
Ma Il Politeama di Poggibonsi non è solo cinema. E' una struttura polivalente con oltre 800 posti (fra Sala maggiore e Sala minore), spazio espositivo, laboratori multimediali, sala di incisione e di registrazione, collocata nel cuore della città.
Ristrutturare il vecchio cinema è costato oltre 6 milioni di euro ed è stato finanziato anche con il contributo della Regione Toscana, della Provincia di Siena e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena.


Per festeggiare l'apertura di questa struttura, oltre agli spettacoli teatrali, sono stati organizzati anche due grandi eventi dedicati al cinema. Il 23 settembre Cristina Comencini ha presentato, insieme a Luigi Lo Cascio e ad altri attori del film, la sua ultima fatica: «La bestia nel cuore».
Il 28 settembre, nell'ambito del "Terra di Siena Film Festival", alla presenza di Carlo Verdone, è stato proiettato il film «L’oro di Napoli».


Il profilo della struttura:

Il 24 dicembre del 1943 un bombardamento su Poggibonsi distrusse il quartiere dei Fossi e rase completamente al suolo il Teatro dell'Accademia Ravvivati Costanti, costruito nel 1828 e poi successivamente restaurato nel 1880. Nel dopoguerra, dalle macerie del teatro fu ricostruito un nuovo edificio, l’enorme cinema Politeama poi caduto in rovina. Alla fine degli anni Novanta l’edificio è stato acquistato dal Comune per poi essere ricostruito.
La nuova struttura è collocata all’interno il tessuto urbano. Una scelta di riqualificazione urbanistica della città che passa attraverso la realizzazione di un edificio nel cuore del centro, legato alla città grazie ad un’architettura in grado di tradurre il senso di appartenenza collettiva di un luogo alla propria storia. Un legame che si traduce, in modo non solo simbolico, nella continuità fra la piazza fuori e la cavea della Sala Maggiore. Un interscambio ideale fra la città e il suo teatro.
All’edificio si accede dall’angolo all’incrocio tra due piazze cittadine. Da qui si entra nell’atrio e nel foyer centrale, il vero e proprio cuore distributivo dell’intero complesso che prosegue all’interno il sistema delle piazze urbane.
Il teatro (una struttura in calcestruzzo armato, foderato da una cortina di mattoni color ocra, e coperto da una volta in legno lamellare e zinco al titanio) è composto da una Sala maggiore con torre scenica, una Sala minore, bar ristorante, centro espositivo e laboratori multimediali.
La Sala maggiore, capienza di circa 620 spettatori, è destinata ad accogliere rappresentazioni teatrali, concerti ma anche opere liriche grazie alla presenza del golfo mistico. Di tipo wagneriano con cavea a ventaglio, presenta una grande gradonata inclinata con alcune aperture sui lati (le gallerie), che permette la vista completa del palcoscenico da ciascun punto della sala e che fa sì che il pubblico si presenti verso il palco tutto insieme e vicino, come un corpo unico teso all’ascolto e alla partecipazione. La Sala è dotata di torre scenica (18 metri di larghezza, 11 metri di profondità e 14 metri di altezza). La Sala minore, 200 posti, con platea inclinata verso un piccolo palco, è destinata ad ospitare piccoli spettacoli, concerti e presentazioni.
Il nuovo complesso contiene anche i locali espositivi (utilizzabili per mostre temporanee e varie attività culturali) e i laboratori multimediali che si trovano invece nel piano basso della torre scenica e rappresentano uno spazio flessibile, destinato soprattutto alla didattica, con aule per il centro studi, un centro di produzione audiovisiva, un laboratorio multimediale, una videoteca e un archivio cinematografico.
Infine il bar ristorante, organizzato su due livelli, che occupa i lati del complesso che guardano il centro, in memoria delle ‘Stanze’ del vecchio teatro anteguerra. Il bar ha accesso diretto dalla piazza Rosselli, recentemente rinnovata e vero e proprio salotto urbano nel sistema delle piazze centrali.

Il gestore: la Politeama spa
Il teatro è gestito dalla Politeama spa, presidente Andrea Volterrani e amministratore delegato Mario Lorini, società per azioni mista pubblico-privata costituita per volontà dell'amministrazione comunale e partecipata dal Comune stesso che ne detiene il 55 per cento. Una società nata per curare strutture e attività culturali. Attraverso la convenzione di affidamento alla Politeama spa il Comune ha definito gli obiettivi di riferimento ed il percorso strategico per la gestione della struttura, ovvero per la sua promozione, per la programmazione degli eventi e per la produzione di attività culturali.




(Mercoledì 5 Ottobre 2005)


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