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Una strepitosa Jane Fonda nei panni della suocera molesta

Quel mostro di suocera

Commedia "al vetriolo" tutta al femminile


di Samuele Luciano


La cinepresa comincia a volare su mari solcati da motoscafi e su spiagge assolate, per poi adagiarsi su una finestra, entrare, e inquadrare l’attrice, cantante, ballerina, sempre bellissima Jennifer Lopez. Sfido chiunque ad alzarsi dal proprio posto!.. Ma dov’è la commedia?
Arriva il consueto amico gay con cui lei condivide l’appartamento, poi gli enormi dobermann da portare a spasso per sbarcare il lunario, e poi..?
Arriva lui, Michael Vartan, il bel principe azzurro che corre a rallenty sulla battigia, le lancia un sorriso super sexy, si innamorano…E poi?
Poi arriva Viola! La suocera pestifera, l’anima comica del film, inarrestabilmente brava nella realizzazione del progetto: “Questo matrimonio non s’ha da fare!”.
In poche parole arriva una travolgente, e incredibilmente bella Jane Fonda.

Robert Luketic, regista trentaduenne affermatosi nel 2001 col proficuo “La rivincita delle bionde” (film con cui la MGM ha incassato 100.000.000 di dollari), firma la regia di una commedia al vetriolo che funziona fin troppo bene, e uno dei motivi è da attribuire al perfetto congegno narrativo (molto di genere) costruito dalla altrettanto giovane, Anya Kochoff.

- La storia - afferma la sceneggiatrice – è venuta fuori dopo anni di conversazioni con le mie amiche tutte sposate…Volevo che lo spettatore sperimentasse cosa significa il detto “se sposi un uomo sposi tutta la famiglia”-.

La Kochoff crea infatti un climax che non scade mai nella volgarità ed arriva dritto al punto più alto e sentimentale del film in modo funzionale, senza mai perdere un colpo.
Bravissimo Luketic a dirigere le due attrici, che si incastrano perfettamente e trasmettono una sensazione di divertimento che va la di là del ruolo che interpretano.
Il film è soprattutto uno show al femminile, non sono da meno infatti le attrici non protagoniste.
Wanda Sykes, nella parte dell’assistente della suocera dispettosa è una spalla eccezionale e bastano le sue facce per ridere a crepapelle.

Per non parlare del delizioso cammeo dell’affermata caratterista Elaine Stritch, capace di dare in pochi minuti l’ennesima virata al film.
Jennifer Lopez, dopo i primi dieci minuti, riesce a farci oltrepassare le sue generose forme latine, regalandoci un personaggio vero e una grande prova di attrice.
Bravo Michael Tartan, reduce dall’inquietante “One Hour Photo”, che sopravvive egregiamente tra le istrioniche gigantesse, anche se a tratti ricorda un po’ troppo Hugh Grant.
Per quanto riguarda LEI…
Non ci resta che parafrasare Luketic, che al primo ciak con la famosa attrice ha fatto scattare in piedi tutta la troupe in un fragoroso applauso esclamando le parole: “Ben tornata Jane!”.
DA VEDERE…Ovviamente con la suocera!

giuduzio: * * *

La bella sposina contrastata.



(Domenica 9 Ottobre 2005)


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