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DVD della Stormovie

Tris erotico di Gariazzo

B-movie erotici intrisi di elementi thriller


di Francesco Lomuscio


Scomparso nel 2002, Mario Gariazzo è uno di quegli artigiani della cinematografia nostrana a cui la critica cinematografica italiana, come ha sempre fatto con tutti i nomi più o meno validi del discontinuo cinema di genere tricolore, non ha mai reso giustizia.
Dalla sua non vastissima filmografia (meno di venti regie) che ha attraversato un po’ tutti i filoni, da quello western (Dio perdoni la mia pistola) a quello fantascientifico (Occhi dalle stelle), al poliziottesco (La mano spietata della legge), fino ad arrivare all’horror (L’ossessa) e la commedia sexy (Incontri molto…ravvicinati del quarto tipo), la Stormovie, che si propone come una delle label maggiormente impegnate nella riscoperta dei b-movies a 360 gradi, ripesca una poco conosciuta trilogia erotica, sicuramente nata sulla scia dei successi degli Anni Ottanta di Tinto Brass, costituita da L’attrazione, Intrigo d’amore e Sapore di donna.

Nel primo film, datato 1987, troviamo Florence Guerin nei panni (pochi) dell’attraente fotografa Nadine che, invitata nella villa del ricco Victor Schneider per ritrarre alcune modelle in biancheria intima, si trattiene sul posto, finito il servizio, ed accetta la sfida del padrone di casa: una partita a scacchi al termine della quale, se perderà, diventerà la sua donna, mentre, se otterrà la vittoria, lui dovrà togliersi la vita.

Il mondo della fotografia fa da sfondo anche al secondo titolo, dell’anno successivo, interpretato, tra l’altro, dalle due future pornostar Milly D’Abbraccio e Valentine Demy. La trama ruota attorno a Janet, moglie di un poliziotto, la quale, intenzionata a riaccendere il desiderio nel marito, decide di posare per i servizi erotici del giovane fotografo Billy, che la seduce con irruenza, come fa anche con altre due donne a lui rivoltesi: Evelyn e Laureen, rispettivamente sposate con un avvocato ed un bancario, finché qualcuno non comincia a ricattarle con lettere anonime.

E Valentine Demy torna anche nell’ultimo, del 1990, in cui il giovane Perry, iscritto al primo anno di medicina e trasferitosi a Miami, viene ospitato in casa da Laurie, amica della madre. Divenuto amante della donna, s’invaghisce, nel frattempo, della riservata nipote Sheila, la quale, a sua insaputa, posa come modella in riviste per adulti.
Precisiamo immediatamente che, tra ridicoli risvolti di sceneggiatura e dialoghi grotteschi, ci troviamo dinanzi a tre prodotti costruiti su soggetti erotici infarciti di elementi thriller, riservati per lo più agli estimatori del genere, con tutti i pregi e difetti che hanno caratterizzato, nella seconda metà degli Anni Ottanta, l’ultima, povera ondata del nostro cinema di genere. Il meno riuscito è sicuramente Sapore di donna, ma, in fin dei conti, la trama, in tutti e tre i lungometraggi, non risulta essere altro che il pretesto per mostrare nudità e sequenze di sesso softcore.

In ogni caso, Gariazzo, con alti e bassi, merita assolutamente un personale spazio all’interno della storia del cinema bis tricolore, quindi, non possiamo fare altro che ringraziare la Stormovie per aver rimesso in circolazione tre dimenticati titoli del suo curriculum artistico, anche se ci vengono proposti con scarsi extra (filmografie e credits) ed il video si presenti con occasionali graffi e spuntinature.



(Martedì 11 Ottobre 2005)


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