.


Film in uscita Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Una ricerca dell’università del Maryland

Cineterapia, ridere fa buon sangue

I film che fanno bene al cuore


di Piero Nussio


È l’argomento di cui, in questi giorni, parla tutta la stampe: “Una risata è la miglior medicina” o, meglio, “Quel film fa bene al cuore, ridere allarga le arterie”.
La notizia, che la maggior parte dei giornali ha riportato in maniera superficiale e sostanzialmente scorretta, è comunque interessante e vale la pena approfondirla.

La vera notizia è questa, risalendo alle fonti:
Il dottor Michael Miller, del Centro di Medicina dell’università del Maryland (USA) ha presentato (nell’ormai lontano maggio 2005) i risultati di una sua ricerca sugli effetti nel flusso sanguigno della visione di pellicole cinematografiche, ad un incontro dell’American College of Cardiology.
Più di recente un resoconto di tale comunicazione è stato pubblicato dalla rivista scientifica inglese “British Medical Journal”. Ed è tale resoconto che, diffuso dalle agenzie di stampa, è stato ripreso da tutti i grandi mezzi di comunicazione occidentali, per trarne sciocchi articoli “di colore” che confermavano ai lettori che quello che sapevano già dalle loro nonne, cioè che ridere fa bene, era stato dimostrato dalla scienza.
Il dottor Miller ha invece svolto un’indagine molto più interessante, specie dal punto di vista di un cinefilo.

Ha selezionato 20 soggetti (“young adults”, ossia ragazzi), in buona salute e che si astenessero da alcool o da altri eccitanti.
Li ha sottoposti a misure del flusso sanguigno nell’arteria brachiale (che va dalla spalla al gomito, e che rappresenta un buon indicatore di tutto il flusso sanguigno corporeo) attraverso un sistema non invasivo, basato sugli ultrasuoni. Insomma, un metodo che misura le condizioni di un normale spettatore al cinema.

Ha scelto due film, uno con scene particolarmente divertenti, ed uno con scene particolarmente preoccupanti e tristi.
Ha mostrato le scene selezionate agli spettatori, ed ha eseguito le misure. I risultati: 19 persone su venti, mentre vedevano le scene divertenti, hanno avuto un aumento significativo (più del 20%) del flusso sanguigno; 14 persone su 20 hanno riscontrato una diminuzione significativa (più del 30%) del loro flusso sanguigno mentre assistevano alle scene preoccupanti e tristi.

Lo studio è di natura limitata, ed ancora nelle sue fasi iniziali, così come del tutto ipotetici sono ancora i meccanismi attraverso i quali ridere o preoccuparsi agisca sulla circolazione del sangue –presumibilmente l’aumento di flusso causato dal ridere avviene tramite le endorfine e, al contrario, la diminuzione dello scorrimento del sangue provocata da tristezza e apprensione si manifesta per colpa dell’adrenalina.

La ricerca conferma però alcune conoscenze che erano da sempre della saggezza popolare, del tipo “ridere fa buon sangue”, oppure “la paura gela il sangue”. Le conseguenze di un maggior flusso sanguigno sono altrettanto note, perchè il sangue trasporta ossigeno ed altri nutrimenti, per cui un aumento della circolazione assicura una distribuzione migliore –e più accurata- di questi elementi fondamentali per il funzionamento del corpo umano in generale e delle attività cerebrali in particolare.
I meccanismi di diminuzione del flusso sanguigno sono essenzialmente “strategie di risparmio” adottate dall’organismo per far fronte a pericoli o ad interventi straordinari: il fatto che –come avviene nei thriller o nei film horror- lo spettatore cerchi volontariamente un tale stato “di allerta” è ancora da investigare pienamente, ma la motivazione potrebbe essere non troppo dissimile dal “cavar sangue” praticato un tempo dalla medicina.

Come amanti del cinema, in attesa di ulteriori studi sempre più circostanziati, ci piace rimarcare come siano confermati gli effetti generali –quasi “medicamentosi”- della visione dei film.
E ci piace segnalare, lodando le conoscenze cinematografiche dell’equipe del dottor Miller, quali siano i film da cui sono state tratte le scene “medicinali”:

  • per la sensazione di paura e preoccupazione: le scene iniziali dello sbarco in Normandia da Salvate il soldato Ryan, il film di Steven Spielberg del 1998. Nelle parole del critico americano Colin Jacobson: Molto si è parlato della sequenza iniziale del film, che ricostruisce uno degli assalti del D-Day in Francia. Senza dubbio, quella scena mostra gli orrori visivi della guerra con un livello di dettaglio a cui non siamo abituati, con sangue e pezzi di cadavere che scorrono via lungo questa frenesia di 25 minuti.[...] Le immagini sono confuse e caotiche, e fanno sentire lo spettatore veramente in mezzo alla battaglia. (DVD Guide).

  • per le scene che fanno particolarmente ridere: brani tratti dal film comico Kingpin, commedia slapstick dei fratelli Farrelly del 1996. Nelle parole di Roger Ebert, famoso critico del “Chicago Sun-Times”: Comincia così l’odissea di “Kingpin”, un film molto divertente, ed a tratti ancora più divertente. [...] In “Kingpin” ho riso in maniera esagerata un sacco di volte. Il film è senza dubbio un po’ volgare e per qualcuna delle sue risate la mette giù troppo dura [...] ma l’umorismo non è fatto solo di gags e di battute, è una serie di scene comiche complessive, una dopo l’altra. [...] Una delle gioie del film è che ti arrivano svariate risate quando meno te l’aspetti [...] I Farrelly non smussano gli angoli e non prendono prigionieri. “Kingpin” rilascia nell’ambiente risate di ogni tipo, comprese quelle più rare: l’incredulità.” (Chicago Sun-Times).

Salvate il soldato Ryan
Saving Private Ryan (USA, 1998)
Regia di Steven Spielberg
Interpreti: Tom Hanks, Tom Sizemore, Edward Burns, Barry Pepper, Adam Goldberg, Vin Diesel, Giovanni Ribisi, Jeremy Davies, Matt Damon, Ted Danson, Paul Giamatti
Oscar 1999 a Spielberg come miglior regista, più altri tre Oscar ed una innumerevole serie di premi in tutto il mondo
170’


Kingpin
(N.B.: il film non è mai stato distribuito in Italia, il titolo si può tradurre come: “Il birillo centrale”, o anche “Il perno della situazione”, ed è una commedia sul gioco del bowling)
Kingpin (USA, 1996)
Regia di Bobby e Peter Farrelly
Interpreti: Woody Harrelson, Bill Murray, Randy Quaid, Vanessa Angel, Chris Elliott
117’


Vedere un film per uscire dai problemi della vita
Cineterapia
Qualcuno volò sul nido del cuculo?
La Cineterapia: c'è un film per ogni stato d'animo, ed la possibilità di guarire dai propri affanni guardandosi un bel film.



(Mercoledì 25 Gennaio 2006)


Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro