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Commedia brillante sulla borghesia americana

Dick & Jane: operazione furto

Carrey-Leoni: ottima coppia comica


di Mirko Lomuscio


I coniugi Dick (Jim Carrey) e Jane Harper (Tèa Leoni) vivono agiatamente tra i lussi grazie a un non disprezzabile rendimento economico, insieme al figlio. Ed ancora meglio vanno le cose quando Dick viene promosso a vice presidente della società per cui lavora, la Globodyne, leader nelle operazioni di fusione e consolidamento di grandi aziende mediatiche. Ma, proprio il giorno dopo aver fatto questo salto di qualità professionale, l’azienda chiude i battenti, finita in bancarotta, lasciando per la strada tutti i suoi dipendenti. Inizialmente, Dick e Jane tentano di tirare fuori qualche dollaro alla ricerca disperata di una nuova occupazione, poi, stanchi dell’onesta vita che ben poco gli ha giovato, scoprono di essere particolarmente portati per il furto. Finché a Dick non viene la geniale idea di truffare Jack McCallister (Alec Baldwin), ex proprietario della Globodyne, nonché responsabile della sua fine negativa.

Nuova commedia interpretata da Jim ”faccia di gomma” Carrey, Dick e Jane:operazione furto, diretta dal Dean Parisot di Galaxy quest, è il rifacimento della commedia Fun with Dick and Jane (uscita in Italia con il titolo Non rubare…se non è strettamente necessario), che vide nel 1977 Jane Fonda e George Segal nei panni dei due protagonisti.


Senza dimenticare di prendere di mira gli status symbol della famiglia agiata americana, dall’auto nuova al bisogno di una yakuzi in giardino, il film riporta, ricorrendo ad una certa comicità cinica, situazioni e fatti che rispecchiano non poco la realtà, con evidenti riferimenti allo scandalo della Enrom. Carrey sostiene la pellicola con il suo solito istrionismo da grande comico a cui da anni ci ha ormai abituati, ma anche Tèa Leoni, che gli fa da spalla, risulta decisamente in parte, dando vita ad un personaggio sicuramente più simpatico e piacevole di quello interpretato in Spanglish-Quando in famiglia sono in troppi a parlare


Insieme, quindi, ci regalano momenti decisamente spassosi, ed il culmine della risata lo si raggiunge probabilmente nel momento in cui effettuano una rapina truccati da Sonny e Cher (ed è Carrey che si traveste da Cher!) o frantumano la vetrina di una gioielleria vestiti come i Blues brothers. Il tutto per condurci ad un significativo lieto fine, non inaspettato, ma alquanto originale, dal quale emerge una interessante morale che mette a confronto l’importanza di avere una coscienza a posto con la volontà di volere a tutti i costi un conto in banca ricco ed esoso, anche a costo di ricorrere alle truffe.

Oltre ai due protagonisti, da segnalare l’ottima prova di Baldwin e la presenza di Richard Jenkins, una vecchia conoscenza del cinema comico americano, visto, tra l’altro, in Dimmi che non è vero, Tutti pazzi per Mary e Io, me e Irene, ma attualmente popolare grazie alla serie tv Six feet under.


giudizio: * *



(Venerdì 27 Gennaio 2006)


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