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Le disavventure di un "bambinone"

40 anni vergine

Una commedia poco divertente


di Pino Moroni


Nel panorama del cinema americano, il film divertente, di satira esistenziale-sociale, ha trovato sempre un suo posto.

C’erano le sophisticated comedies degli anni’50-’60 con Cary Grant e Doris Day. Ci sono stati poi i film di John Belushi, quelli di Steve Martin e di Bill Murray negli anni ’80.

Negli anni ‘90 ci sono stati Jim Carrey ed i fratelli Farrelly, oltre a Ben Stiller ed agli autori di American Pie.

Con il nuovo millennio, e con la moda di mescolare i generi, rimane più difficile trovare un film di divertimento puro, non contaminato.

È così anche per 40 anni vergine, dove Steve Carrell, buon attore comprimario di Jim Carrey in Una settimana da Dio, in un soggetto pieno di promesse già dal titolo e dalle prime scene (si sveglia eccitato e si vede...) riesce poi a far sbadigliare per buona parte del film.

Perché i tentativi dei suoi colleghi di farlo finalmente “copulare” non tendono al brillante, ma al solito facile giovanilismo, alle lunghe verbose e volgari disquisizioni sessuali, alla ripetizione di sketch dei tempi televisivi andati.

Non ci sono nemmeno appetibili belle ragazze, ed il film si svolge quasi tutto nell’ambiente di lavoro (un negozio di tecnologia di massa) o nei locali da gioco e di bevute, a parlare e parlare del più e del meno, con la tristezza del tempo che passa.

L’eterno ragazzo, vergine, torna a casa e gioca con i pupazzi ed i soldatini ancora in scatola, che (idea!) varranno una fortuna sul mercato dei collezionisti di ciarpame.

Il primo rapporto sessuale, che al regista non interessa poi tanto, verrà consumato solo con una tardona che gli potrà fare finalmente da madre, quando il film ha gia virato sulla noiosa commedia sentimentale.

Il finale, con gli attori che cantano nei prati le canzoni di Hair, fa veramente rimpiangere di non essere tornati invece a rivedere il vecchio classico di Milos Forman (1979).

Regista, peraltro, anche del divertente, ironico, caustico e piacevole film Taking Off sui problemi del rapporto fra i sessi e le generazioni.


Corista a Broadway
La prima volta di Diane Keaton
Da Hair a Woody Allen



(Mercoledì 15 Febbraio 2006)


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