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Assegnate dal “Global Language Monitor”

Le “Top HollyWORDS”

Le parole del cinema 2005


di Piero Nussio


“Nel bene o nel male, la fabbrica dei sogni hollywoodiana continua a dare il suo contributo al vocabolario inglese globale, sia creando nuove parole che ridefinendo o riutilizzando delle altre”, ha dichiarato Paul Payack, presidente del Global Language Monitor.

Il “Global Language Monitor” è una istituzione che analizza e cataloga le nuove tendenze nell’uso della lingua inglese nel mondo, e l’impatto di questa sui vari aspetti della cultura.
Ogni anno, in occasione della consegna degli Oscar (quest’anno sarà domenica 5 marzo), il “Global Language Monitor” premia le Top HollyWORDS, ossia le parole che Hollywood ha creato o diffuso nel corso dell’anno.


Le “Top HollyWORDS” del 2005 sono

1. Brokeback (da “Brokeback Mountain”) – un fenomeno culturale (Brokeback, Brokedown, etc.) con circa un milione di battute e battutacce solo su Google. Ci sono circa 30 milioni di riferimenti su 10 milioni di persone che hanno visto il film. [Nota del traduttore: il nome della catena montuosa si presta a battutacce sulle “caratteristiche fisiche” dei due cowboy]

2. Brangelina (da “Mr. And Mrs. Smith”) – una sintesi per la storia d’amore di Brad Pitt e Angelina Jolie con riferimenti anche alla setta Scientology . TomKat (Tom Cruise / Katy Holmes) arrivano secondi, e Vincifer (Jennifer Aniston – Vince Vaughn) sono terzi a distanza.

3. Petronoia (da “Syriana”) – La “paranoia petrolifera” legata agli arabi, al rischio di interruzione dei rifornimenti di greggio ed al rischio di crisi per l’industria pesante americane. [Nota del traduttore: in italiano, invece, sembra una sintesi sulla noiosità del film...]

4. Tuxedo (da “La marcia dei pinguini”) – Il documentario, anche in America, ha avuto grande successo. Ed ha portato al successo una marca di “smoking” (in inglese: tuxedo) che sponsorizzava la pellicola...

5. Pimping (da “Hustle and Flow”) – Dopo che le parole ‘Ho’ e ‘bitch’ [N.d.T.: puttana] sono state oramai sdoganate, la parola “pimping” [N.d.T.: lenone, protettore] viene lanciata fra la folla.

6. Milk (Money) (da “Cinderella Man”) – Il “latte” (ossia i soldi) sono il motivo che spinge James J. Braddock’s a tornare sul ring. E dichiara di sapere il perchè del proprio successo: combatte per “il latte”.

7. Dostoevskian (da “Star wars, la vendetta dei Sith") – la battaglia fra il bene ed il male della saga di “Guerre stellari” dà nuovo ed insperato lustro al nome del grande scrittore russo.

8. Tepid (dalle cronache cinematografiche del 2005) – Gli incassi USA sono scesi del 6% rispetto al 2004, e così Hollywood ha evitato avventure pericolose. È stato l’anno dei piccoli film, e delle scelte “tiepide”.

9. The Inklings (dalle “Cronache di Narnia”) – Il nome del circolo di scrittori cui appartenevano sia C.S. Lewis che J.R.R. Tolkien. Insieme, i film tratti dalle opere dei due hanno incassato 3 miliardi di dollari. Non male, per una coppia di esclusi dal giro letterario.

10. Don’t Panic (da “Guida galattica per autostoppisti”) – anche se il film è andato male commercialmente, il motto “non cadere nel panico” è perfetto per quasi tutte le cose del 21° secolo.

11. 1933 (relativo a “King Kong”) – Era quella la versione da vedere. “No, non sono stati gli aereoplani. È stato il remake che ha ucciso il mostro.”

12. Bird Flu (Influenza aviaria H5N1) (da “La guerra dei mondi”) – Grazie ad HG Wells, un uso positivo per l’influenza aviaria: distrugge le forme di vita aliene.

13. Crusaders (i Crociati) (dal film “Kingdom of Heaven”) – Per fortuna non è stato un gran successo dalle parti degli “infedeli”, e non ha sollevato dimostrazioni nelle strade.

14. Folsom (da “Walk the Line”) – il nome della prigione è diventata un sinonimo per riferirsi al cantante Johnny Cash, detto anche “Man in Black” (l’Uomo Nero).

15. Expediency (da "Munich") – “Espedienti”, qualche volta i valori politici uccidono i valori morali...



(Mercoledì 1 Marzo 2006)


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