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Vincitore dell'Oscar per i film d'animazione

Wallace & Gromit- La maledizione del coniglio mannaro

Il nuovo film di Nick Park


di Mirko Lomuscio


Dopo vari shorts e premi conseguiti (tra cui l’Oscar), il fantasioso regista Nick Park, affiancato dallo Steve Box che già gli fece da animatore nel suo Galline in fuga, rende protagoniste di un lungometraggio le sue creature più famose: il novello Archimede Wallace ed il fido e muto assistente Gromit.
In Wallace & Gromit-La maledizione del coniglio mannaro i due gestiscono un’associazione “Anti pesto”, ovvero assicurano agli abitanti del quartiere la protezione dei loro ortaggi dall’assedio di inermi conigli affamati, i quali potrebbero portare alla rovina l’imminente Fiera dell’Ortaggio Gigante. Promotrice dell'iniziativa è Lady Tottington, donna aristocratica di cui Wallace è follemente innamorato. La notte, però, un mostruoso coniglio gigante si aggira tra i campi divorando ogni tipo di verdura e frutta che trova sul suo cammino. Wallace, quindi, sempre affiancato da Gromit, cercherà in ogni modo di catturarlo, tanto più che il nobile cacciatore Victor Quatermaine sembra essere intenzionato a portare a termine la stessa impresa, per poi chiedere la mano a Lady Tottington.


Candidato al Premio Oscar come miglior film d’animazione, Wallace & Gromit-La maledizione del coniglio mannaro si rivolge principalmente al pubblico dei bambini, ma in mezzo alle tante gag originali Park e Box inseriscono colte citazioni cinematografiche, rendendo l’opera più matura di quel che sembra. Come non pensare a Un lupo mannaro americano a Londra nel corso della trasformazione del coniglio mannaro?
L’impegno racchiuso nei cinque anni di lavorazione basata tutta sulla tecnica dello stop motion verrebbe ben ripagato con la vittoria dell’ambita statuetta, ma l’intento di Wallace & Gromit-La maledizione del coniglio mannaro di far contenti i bambini sembra limitarne il risultato, a differenza di altri prodotti d’animazione che, sia nel modo di raccontare che nella struttura della sceneggiatura, presentano un più ampio respiro (vedere Nightmare before Christmas).
Bisogna, comunque riconoscere che questo film potrebbe rappresentare il primo tassello di una nuova generazione di film animati, capace, attraverso la vecchia tecnica del passo uno, di dare filo da torcere ai moderni cartoni animati realizzati con il 3 D e la computer grafica.


giudizio: **



(Sabato 4 Marzo 2006)


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