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Le Mille Afriche del Cinema a Roma

Panafricana

Dal 1 al 9 aprile


di Oriana Maerini



Panafricana - Le mille Afriche del cinema - il festival che si svolge a Roma dal 1 al 9 aprile - è giunto quest’anno alla sua sesta edizione. Torna con maggior forza a raccontare un’Africa diversa: il palinsesto coinvolge infatti tre schermi (Teatro Palladium, Accademia di Francia-Villa Medici e Cinema Trevi-Cineteca Nazionale) e presenta ancora più sezioni.

Organizzato dall'Associazione Culturale Yeelen e sostenuto dal Comune di Roma (Assessorato alle Politiche Culturali-Dipartimento Cultura-Ufficio Spettacolo), il festival è realizzato in collaborazione con Università Roma Tre, Teatro Palladium, Centro Sperimentale
di Cinematografia-Cineteca Nazionale, Accademia di Francia-Villa Medici, in partenariato con Ambasciata di Francia-Servizio Culturale BCLA, Servizio Civile Internazionale e Napis, e con il contributo di Banca Popolare Etica.

Per il Concorso Lungometraggi (Teatro Palladium), riservato a registi africani, il marocchino Jillali Ferhati presenta in anteprima nazionale Mémoire en détention (Memoria in catene), mentre il tunisino Nacer Khemir, dopo Locarno e Torino, arriva a Roma con il suo Bab’Aziz/Le Prince qui contemplait son âme (Il principe che contemplava la propria anima).

La giuria, diretta dal regista tunisino Nouri Bouzid, dal critico francese Olivier Barlet (Africultures) e dal produttore Luciano Sovena (Istituto Luce) assegnerà il Premio Miglior Film (5.000 euro), e riconoscimenti per regia, sceneggiatura, interpretazione maschile e femminile, contributo artistico. In palio anche il Premio del Pubblico (3.000 euro).

In Concorso Documentari (Cinema Trevi-Cineteca Nazionale), anch’esso aperto a opere di autori africani, due anteprime nazionali - A la recherche de l’emir Abdelkader (Alla ricerca dell’emiro Abdelkader) dell’algerino Mohamed Latrèche, e Tankafatra del malgascio Hery A. Rasolo – e Ngoyaan, ultimo lavoro del senegalese Moussa Sene Absa. La giuria, diretta dal critico Fabrizio Grosoli (Fandango) e composta dalla filmmaker Giovanna Taviani e dal giornalista Francesco Alò (Il Messaggero), attribuirà il Premio Miglior Film (3.000 euro).

La sezione Lezioni di cinema (Accademia di Francia-Villa Medici) è dedicata quest’anno al citato Nouri Bouzid, inesausto indagatore dell’immaginario arabo, stretto fra retaggi patriarcali e miraggi di evasione: ne ripercorreremo la filmografia, dallo
scandaloso esordio (L’Homme des cendres, 1986) alle fortunate collaborazioni con Férid Boughedir e Moufida Tlatli.

Bouzid sarà presente a una tavola rotonda (sabato 8, ore
15.30) e terrà una lezione all’Università Roma Tre.

Evento Speciale della sesta edizione, Faccetta nera – Il cinema coloniale italiano (Cinema Trevi, 6-12 aprile), realizzato con la preziosa collaborazione della Cineteca Nazionale, ci farà ripercorrere l’esperienza coloniale italiana in un viaggio nell’immaginario
dell’epoca dal 1909 al 1942, tra esotismo e propaganda. L’evento prosegue oltre la serata di chiusura del festival e si chiude con una tavola rotonda (mercoledì 12, ore 18.30).

Proiezioni speciali arricchiscono il palinsesto del festival con matinées per le scuole, cortometraggi, documentari e opere di registi non africani, alcune delle quali in anteprima nazionale.

Per informazioni
Panafricana - Le mille Afriche del cinema a Roma
Associazione Culturale Yeelen
Ufficio stampa – Vanessa Lanari
CP 5538 Roma Torpignattara – 00177 Roma
Mobile: 339.574.5788 | Fax: 06.5834.5182
www.panafricana.it



(Mercoledì 8 Marzo 2006)


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