.


Film in uscita Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Ennesimo capitolo firmato David Zucker

Scary Movie 4

Ironico e divertente ma con meno verve


di Mirko Lomuscio


Scary movie saga horror demenziale per eccellenza iniziata nel 2000 dai fratelli Wayans, è giunta al quarto appuntamento, diretto dallo stesso David Zucker che, oltre ad aver già firmato l’ottimo numero tre, ci ha regalato in passato veri e propri capolavori della risata come L’aereo più pazzo del mondo e Top secret.
In questo quarto capitolo ritroviamo anora Cindy Campbell (Anna Faris) alle prese con una nuova invasione aliena (ricordate il terzo Scary movie?), ma anche con il fantasma di un bambino e l’enigma di un pupazzo psicopatico che si diverte con mortali giochi di tortura. E ci sarà per lei anche il tempo di pensare all’amore, grazie alla conoscenza con il divorziato padre di famiglia Tom Ryan (Craig Bierko) che fa il verso a Tom Cruise.



E' chiaro, quindi, che questa volta ad essere presi in giro sono La guerra dei mondi di Steven Spielberg, il remake a stelle e strisce di The grudge ed il discusso thriller Saw-L’enigmista, ma non vengono risparmiati neppure The village ed opere che nulla hanno a che vedere con il cinema della paura, come I segreti di Brokeback Mountain e Million dollar baby.
Eppure, sebbene allo script abbia preso parte anche Jim Abrahams, vecchio collaboratore dei fratelli Zucker, nonché regista dei due esaltanti capitoli di Hot shots! , questo Scary movie 4 sembra procedere esclusivamente attraverso le numerose gag infarcite con special guest del calibro di Charlie Sheen, Bill Pullman, Chris Elliot e Leslie Nielsen, senza creare mai una certa linearità di racconto.



Ed è pur vero che in questo tipo di prodotti la storia ha poco conto, ma, tra sfoggio di costosi effetti speciali e momenti comici che hanno tutto l’aspetto di essere stati pensati all’ultimo momento, alcuni personaggi avrebbero meritato sicuramente più spazio; come, ad esempio, quello di Michael Madsen, che scimmiotta il Tim Robbins del succitato film di Spielberg. Il risultato finale, quindi, è un elaborato fiacco e poco coinvolgente, tanto che viene voglia di rimpiangere la volgarità dei primi due capitoli; e c’è da chiedersi quanti spettatori italiani capiranno la presenza di noti volti della televisione americana come il dottor Phil McGraw. E che dire della presa in giro all’esagerata dichiarazione d’amore fatta in tv da Tom Cruise a Katie Holmes durante l’Ophra Winfrey show? Un avvenimento che negli States ha fatto sicuramente scalpore, ma quanti ne sono al corrente in paesi come il nostro?



giudizio: *



(Sabato 22 Aprile 2006)


Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro