.


Film in uscita Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


L'annuncio dell'inizio delle riprese ad Europa Cinema

Monicelli nuovamente sul set

Felice Laudadio ha dato la notizia al pubblico del festival


di Oriana Maerini


Viareggio "Sono lieto di annunciare che il maestro Mario Monicelli ha iniziato oggi, a girare, in Tunisia, il suo film "Le rose del deserto" - con queste parole Felice Laudadio il direttore artistico di Europa Cinema ha dato la notizia dell'inizio delle riprese del grande regista italiano all'interno del convegno dal titolo "Cinema italiano volta pagina.
L'interessante dibattito sullo stato di salute delle nostra cinematografia si è svolgo stamane presso il Centro Congressi Principe di Piemonte di Viareggio. Hanno partecipato importanti personalità del cinema italiano fra cui: Luciano Sovena, Enzo D'Alò, Luciana Castellina, Renato Blandini, Angelo Bassi, Ida di Benedetto, Francesco Maselli, Giuliano Montaldo, Piero de Bernardi, e il direttore generale per il Cinema del ministero per i Beni e le attività culturali, Gaetano Blandini.
Dalla discussione è emersa una realtà non certo rosea del panorama produttivo e distributo del nostro cinema ma anche molte ed interessanti proposte per guardare al futuro fra cui un'attenzione particolare e una staordinaria "vigilanza" rivolte al nuovo ministero che si insedierà fra poco.

Il pubblico ha accoolto la notizia dell'inizio delle riprese del film di Monicelli con un caloroso applauso. Da anni, infatti, il maestro cercava di concretizzare il suo progetto sempre osteggiato e ritardato problemi produtti e di mancanza di fondi. Lo stesso Monicelli aveva parlato di questo film proprio qui a Viareggio lo scorso anno nell'ambito delle celebrazioni per il suo novantesimo compleanno che Europa Cinema gli aveva dedicato.

La trama de Le rose del deserto
Una sezione sanitaria dell'esercito italiano si accampa nell'estate del 1940 a Sorman, una sperduta oasi nel deserto della Libia. La guerra lì appare assai lontana e il maggiore comandante passa il tempo a scrivere appassionate lettere d'amore alla sua giovane moglie. Nel campo c'è un'aria rilassata finché un frate italiano che vive sul posto non coinvolge i militari nel soccorso della popolazione locale che ha molto bisogno di cure mediche. Si sparge ben presto la voce della loro capacità e disponibilità per cui la spedizione militare sembra trasformarsi in una missione umanitaria. La situazione della guerra nell'Africa settentrionale però a un certo punto cambia bruscamente. La corsa vittoriosa verso l'Egitto delle truppe comandate dal generale Graziani viene arrestata dagli inglesi e si trasforma in una fuga precipitosa. Il campo di Sorman viene invaso prima dai soldati in fuga poi dai feriti. Qunado le sorti degli italiani stanno per precipitare arrivano in soccorso i tedeschi ma poi tutto precipita di nuovo e il campo deve essere abbandonato. Il maggiore però si accorge di aver dimenticato nella tenda le lettere della moglie e torna indietro per recuperarle ma viene ucciso da un predone.




Mario Monicelli
La sostenibile leggerezza del cinema
Un libro intervista sul grande maestro



(Martedì 25 Aprile 2006)


Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro