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L’occhio del leggendario musicista sulla "grande mela"

Lou Reed's New York

Dal 28 Aprile al 10 Giugno alla galleria 1/9unosunove di Roma


di Roberto Leggio




New York e Lou Reed sono un binomio perfetto. Il leggendario musicista rock scoperto da Andy Warhol, che per lui inventò i Velvet Underground, ha sempre avuto un occhio di riguardo per la città delle città americane. Nei suoi testi New York è sempre presente e rappresenta tutti i suoi stimoli creativi. Nessuno meglio di lui ha descritto le anime che si agitano in questa città simbolo. Come non ricordare la wild side, il mitico marciapiede dove si incrociano prostitute e transessuali, oppure i disperati Romeo and Juliette che vivono a Betwixt tra la East e la West? Lou Reed, prototipo del rocker maledetto. Artista che ha dedicato alla sua città un album completo e che scrisse e pubblicò sui giornali una ode di amore e speranza il giorno dopo del crollo delle torri gemelle. Adesso accantonando per un breve periodo la poetica dei suoi testi, Lou Reed ha preso la macchina fotografica e ha sondato con le immagini altri aspetti della sua New York. Ne è venuta fuori una raccolta di 55 fotografie che sono una splendida visione intima sulla metropoli americana e che sono state esposte per la prima volta in una mostra presentata alla Steven Kasher di New York. Il successo è stato tale e adesso questa mostra Lou Reed’s New York approda a Roma alla Galleria 1/9unosunove dal 28 Aprile al 10 Giugno.

Il progetto è stato fortemente voluto dall’artista che in una nota ha spiegato lo scopo dei suoi scatti: “Due anni, molte macchine fotografiche e obiettivi dopo, queste immagini sono il risultato di un piccolo tentativo di condividere la bellezza che ha impressionato l’animo di questo osservatore che sta sul bordo del fiume, con una scatola in mano cercando di cogliere lo spessore illuminante del tempo. Questa fotografia organica, una testimonianza dello spettacolo di luce celestiale della città. I continui cambiamenti dall’alba al tramonto sul fiume Hudson, un quotidiano annotare il maestoso volteggiare del cielo e delle acque prodotto da una divinità di un infinito talento ed originalità che un fotografo può solo capire, mettere a fuoco e pregare che questa o quella macchina fotografica, quegli obiettivi, digital back e tutte le tecniche avanzate dell’ultimo minuto possono in qualche modo catturare un frammento di breve superiore magnificenza che si palesa per ispirare chiunque stia guardando.”

Il musicista/fotografo sarà presente all’inaugurazione del 28 Aprile e firmerà le copie del suo book fotografico dalle ore 20.00 alle 21.00. Un appuntamento da non mancare…






1/9 unosunove arte contemporanea
Via degli Specchi, 20
00186 Roma
tel. 0697613696
fax 0697613810
gallery@unosunove.com
www.unosunove.com



(Giovedì 27 Aprile 2006)


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