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Un insegnante di religione "smonta" le tesi di Dan Brown

Chi ha paura del Codice da Vinci?

A 12 giorni dall'uscita del film nelle sale



Mancano pochi giorni all'evento cinematografico dell'anno: l'uscita nelle sale de Il Codice da Vinci e le polemiche, soprattutto da parte della Chiesa Cattolica, sono sempre più frequenti. Un porporato ha lanciato una campagna per boicottare l'uscita del film, un altro ha dichiarato, invece, che la pellicola non è in grado di intaccare minimamente le verità e i dogmi della religione cattolica.


Noi di Cinebazar riceviamo e volentieri pubblichiamo lo stralcio di un'articolata argomentazione che "smonta", pezzo per pezzo, le tesi di Dan Brown scritta da un lettore competente (è un insegnate di religione). Un punto di vista "di parte" da cui può nascere un confronto costruttivo.

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IL "CODICE DA VINCI": UN BEL THRILLER
PIENO DI BELLISSIME INVENZIONI


di Antonio Di Lieto


COS'E' "IL CODICE DA VINCI" ?

E' un romanzo genere thriller (edizioni Mondadori), scritto dallo storico dell'arte Dan Brown. Uscito nel 2003 è diventato un vero e proprio best seller. Molte persone dopo averlo letto, affermano di aver cominciato a nutrire seri dubbi sul cristianesimo, ed in particolare sulla divinità di Cristo. Alcuni personaggi del romanzo sono studiosi, in particolare storici, che fanno passare come verità storica incontrovertibile una loro ipotesi religiosa (narrata in particolare nelle pag.270-300). Il Santo Graal non sarebbe una coppa ma una persona, Maria Maddalena, che ha tenuto in sé il sangue di Cristo: i figli che Gesù le aveva dato.

Si afferma inoltre che Cristo avrebbe affidato a lei la sua Chiesa, anziché a Pietro. E che Gesù non aveva mai pensato di essere dio. Sarebbe stato l’imperatore Costantino (III sec. d.C.) ad inventare la divinità di Cristo, per rafforzare il potere della Chiesa e dell’Imperatore. Sarebbe stato lui ad introdurre la divinità di Gesù attraverso il Concilio di Nicea (325 d.C.), a proibire i c.d. vangeli 'gnostici' (che parlerebbero di un Gesù “semplice uomo”) e ad “infiorare” i 4 vangeli con episodi che comprovassero la Sua divinità.

La Chiesa per conservare il suo potere, da sempre avrebbe cercato di fare assassinare i discendenti di Gesù ma un’organizzazione misteriosa, il Priorato di Sion (erede dell'ordine dei Templari), li avrebbe protetti fino a farli giungere ai nostri giorni. La Chiesa Cattolica guidata da Giovanni Paolo II, continuerebbe ad ordire una serie di complotti ed omicidi - in particolare attraverso l’Opus Dei - per evitare che la verità su Cristo venga a galla. Del Priorato avrebbe fatto parte anche Leonardo da Vinci, che nelle sue opere avrebbe inserito dei “codici” (da cui il titolo "Il Codice Da Vinci"), per velare questo sconvolgente segreto.




DAVVERO AFFASCINANTE, MA PIENO DI FANTASIA

L'ipotesi è senza dubbio sensazionale, ma non dobbiamo dimenticare che gli studiosi che nel libro la illustrano (facendola passare come verità storica incontrovertibile), fanno pur sempre parte di un romanzo. D'altra parte l'autore lo ammette nella sua premessa: "Questo libro è un opera di fantasia". Tutte le affermazioni che appaiono come storiche cioè, sono anch'esse inventate. Ed anche i libri citati come se fossero testi scientifici (ad es. sui 'Templari' ed il 'Priorato di Sion') non sono certo attendibili: si tratta di documenti fantasiosi, scritti decine di secoli dopo la morte di Cristo, e formulati senza nessun rigore scientifico.


LA MOGLIE DI GESU': UNA LEGGENDA SULLA LEGGENDA

Già quella del 'Santo Graal' (la coppa che contiene il sangue di Cristo) è solo una leggenda. Interpretandola l'autore ci ha ricamato su un’altra leggenda: il vero sangue di Cristo sarebbero i figli da lui avuti dalla Maddalena. Mi sembra chiaro l'intento di dirla più grossa possibile, per vendere. Si tratta insomma di una elaborazione commerciale di una leggenda: non certo di verità storica.



GESU' CRISTO: UN DIO CHE SI FA UOMO

A pag. 273 del libro si afferma che “fino a quel momento storico (III sec. d.C. – epoca di Costantino.), Gesù era visto dai suoi seguaci come un profeta mortale: un uomo grande e potente, ma pur sempre un uomo”. Nei primi 3 secoli di cristianesimo insomma nessuno avrebbe creduto alla divinità di Cristo: per tutti sarebbe stato solo “un grande uomo”. Invece è molto facile dimostrare che alla divinità di Gesù i cristiani credettero da sempre, fin dal principio.

Nella Bibbia ci sono decine e decine di passi in cui si afferma che Cristo è una persona divina. Ad es. San Paolo nella lettera ai Filippesi (2,6) lo dice proprio chiaro: "Gesù, pur essendo di NATURA DIVINA, non considerò un tesoro geloso la sua UGUAGLIANZA CON DIO...". Ora secondo tutti gli storici (anche quelli atei), questa lettera di Paolo è databile intorno al 53 d.C.: ben 280 anni prima di Costantino!

IL CONCILIO DI NICEA: GESU’ È ETERNO COME IL PADRE

Secondo Brown fu Costantino ad inventare la divinità di Gesù. Fu lui a manovrare le decisioni del Concilio di Nicea (che sancì la piena divinità di Cristo), e ad imporre un Gesù-Dio a tutti i cristiani che fino a quel momento lo consideravano solo un “semplice uomo”. Dimostreremo che questa interpretazione del Concilio di Nicea è frutto di un errore storico molto grossolano, forse commesso da Brown in buona fede, ma certamente dovuto a grande superficialità (d’altronde lui non è uno storico della Chiesa, quindi questo errore glielo possiamo perdonare).

Innanzitutto bisogna precisare che i documenti storici dell’epoca affermano che al Concilio di Nicea – che pure fu indetto da Costantino – l’imperatore non votò: le decisioni furono prese solo dai più di 220 vescovi riuniti. Ma soprattutto dimostreremo che il Concilio di Nicea del 325 d.C. non affronta la questione se Gesù fosse un dio o un semplice uomo, ma dà per scontato che Gesù non era affatto un “semplice uomo”, Si affronta invece un'altra questione un po’ più sottile: visto che Gesù è un dio, come va intesa la Sua divinità? Dato che Cristo è il Creatore del mondo, anche lui era ETERNO come il Padre? Oppure a sua volta è stato CREATO dal Padre prima del mondo? Appositamente per farne il Creatore dell’Universo?

La questione può sembrare una sottigliezza teologica, ma in realtà bisogna comprenderla bene per capire qual è l’errore di superficialità commesso da Brown. Il suo abbaglio probabilmente sarà nato così: l’autore avrà letto da qualche parte che il Concilio di Nicea sancì la piena divinità di Cristo, bollando come eresia la dottrina dei c.d. ‘ariani’, i quali “negavano la divinità di Gesù”. Senza approfondire bene la questione, avrà superficialmente dedotto: se gli ariani “negavano la divinità di Gesù” probabilmente lo ritenevano un “semplice uomo”. Evidentemente non sapeva che anche la dottrina di Ario afferma esattamente il contrario: che Gesù è il Creatore dell’Universo (quindi non un “semplice uomo”)! Sì, avete letto bene. Lo ripeto: è un dato storico riconosciuto da tutti (perché evidente dagli scritti ariani), che anche secondo Ario Gesù era il Creatore del mondo: tutt’altro che un semplice uomo!






PERCHE' NASCONDERE IL MATRIMONIO DI GESU' ?

Tutto il libro gioca sul fatto che la Chiesa avrebbe voluto nascondere l'umanità di Gesù, e soprattutto il suo matrimonio, perché questo ne avrebbe intaccato la divinità. Ma perché “ne avrebbe intaccato la divinità”? La Chiesa afferma da sempre che in Gesù convivevano piena divinità ed piena umanità: e l’una non diminuisce l’altra. Se allora Gesù era uomo poteva anche sposarsi ed avere figli e restare dio. Perchè sarebbe venuta meno la sua divinità? Il matrimonio non è mica un peccato: nessuno si sarebbe scandalizzato. Se questo i nostri 4 vangeli non lo dicono, è semplicemente perchè così non è stato.


DA UN DATO STORICO, MILLE VOLI DI FANTASIA

Insomma il modo di interpretare i dati storici di Brown è molto affascinante, ma assolutamente fantasioso. Parte sempre da un dato storico, ma poi ci fa sopra mille voli di fantasia. C’è un dato storico: Costantino chiese 50 copie della Bibbia cristiana ad Eusebio. Volo di fantasia: sicuramente fu Costantino a riscrivere tutta la Bibbia cristiana! C’è un dato storico: i Rotoli di Qumran risalgono all’epoca di Cristo. Volo di fantasia: allora sono antichi documenti che dimostrano che Gesù era un “semplice uomo” (invece di Gesù non parlano mai)!

C’è un dato storico: il Concilio di Nicea si schierò contro gli ariani perchè consideravano Gesù non-eterno (ma comunque Creatore del mondo, non certo solo un uomo). Volo di fantasia: prima del Concilio di Nicea Gesù era considerato solo un uomo! C’è un dato storico: nel 1945 sono stati scoperti i c.d. vangeli “gnostici” della Biblioteca di Hag Hammadi, tra cui il vangelo diTommaso (in esso Gesù dice “Tutto promanò da Me”, quindi si considera Creatore di Tutto e non un “semplice uomo”). Volo di fantasia: questi vangeli affermano che Gesù si considerava un “semplice uomo”!






Le immagini più significative del film
Il Codice da Vinci
Un gioco con Cinebazar, aspettando il film-evento
Decifrate anche voi come Robert e Sophie....



(Domenica 7 Maggio 2006)


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