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Documentario su Mastroianni a Cannes

Marcello - Una vita dolce

Il mitico attore rivive grazie ad interviste e ricordi


di Oriana Maerini


Mastroianni rivivrà al festival di Cannes grazie al documentario MARCELLO una vita dolce, di Mario Canale e Annarosa Morri. Il film sarà, infatti, presentato alla prossima edizione della kermesse cinematografica nella sezione Cannes Classics.
L'ho visto in anteprima e devo ammettere che mi ha commosso perchè resuscita un'icona che è impressa nel DNA di ogni italiano.
Il documentario è un collage di spezzoni di film e interviste che ripropone sullo schermo una figura mitica del nostro cinema. Un attore che possedeva un fuido magico in grado di far innamorare il pubblico di tutto il mondo, una delle poche star internazionali che l'Italia può vantare.
Ancora oggi, a dieci anni dalla sua morte, Marcello evoca un’epoca: un mondo fatto di bravura, di bellezza, di fascino, di gentilezza, di seduzione.



Accompagnato dalle musiche di Armando Trovaioli, e con la voce narrante di Sergio Castellitto, il paziente lavoro dei due registi unisce le interviste all'attore e i ricordi delle figlie Barbara e Chiara e degli attori e registi che l'hanno conosciuto. Le testimonianze sono inframmezzati ai brani dei suoi film, immagini riprese sui set, brani di un vecchio documentario, realizzato da Antonello Branca nel ’65, dove Mastroianni si raccontava all’apice del suo successo.
Il documentario narra di una vita vissuta con quello sguardo dolce e quel sorriso sornione e un po’ malinconico.
Racconta la leggendaria pigrizia di Mastroianni, che gli ha consentito di mantenere un morbido “distacco” e proteggere il suo mondo privato ma non gli ha impedito di essere sempre pronto per il ciak e di interpretare circa 150 film.
Nel film sentiamo narrare Mastroianni stesso circa il suo modo di essere attore, i suoi rapporti con la troupe, l’impossibilità di stare lontano dal set. Marcello ironizza anche sulla leggenda che lo voleva a tutti i costi “latin lover” nelle vita, anche se sullo schermo interpretava ruoli di preti, omosessuali e impotenti.



Ammiriano un Marcello quarantenne, bello e elegantissimo, quasi incredulo del successo internazionale che ha appena raggiunto ma già pronto a darsi alla chetichella alla prima di Matrimonio all’Italiana pur di sfuggire ai giornalisti. Poi lo vediamo, parecchi anni dopo, sul set di “Maccheroni” con Ettore Scola, poi a Budapest, sul set di “Miss Arizona” , in una lunga intervista a spasso per le Terme e quindi in un’intervista fatta in occasione dell’uscita di “Verso Sera”.
Quello che non dice Mastroianni lo raccontano i suoi amici e registi, anche se, come dice Scola “è proprio impossibile dire qualcosa di negativo di Marcello”, ci sono aneddoti e ricordi divertenti: era sempre al telefono (Visconti, Monicelli, Rotunno, Cau) la passione per il cibo: dalla pasta e fagioli portata in aereo alla Deneuve (Monicelli) alle cene dopo il set. L’amore per la casa e l’arte (la sua amica e avvocato Cau ci racconta di quando hanno deciso l’acquisto di un quadro).
Il film prende poi in esame le amicizie e i sodalizi: dai più noti come la coppia Mastroianni/Fellini al più discreto ma non meno intenso rapporto con Ferreri e con le partner Loren e Cardinale. Si parla del rapporto di “fratello minore” che aveva con Ettore Scola, l’amicizia con Trovaioli e il leggendario Ciao Rudy. Fellini spiega perché Marcello, e solo lui, poteva essere il suo doppio e Visconti da una personalissima spiegazione della pigrizia.
La cosa curiosa di questo film è che non c’è un’immagine di Mastroianni durante un’intervista in cui non abbia una sigaretta in mano, o non stia telefonando.
Il DVD "Marcello una vita dolce" sarà disponibile dal prossimo natale distrubuito dalla Surf Video.



(Sabato 13 Maggio 2006)


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