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Pellicola demenziale che prende di mira titoli famosi

Hot Movie

Ottima prova di cast e sceneggiatura deludente


di Mirko Lomuscio


Come urla lo slogan sulla locandina, da due dei sei autori di Scary movie ecco arrivare nei cinema l’altrettanto demenziale Hot movie – Un film con il lubrificante, il quale, a differenza del lungometraggio di Keenen Ivory Wayans, anziché parodiare il genere horror prende di mira le commedie sentimentali. La pellicola parte dalla figura di Julia Jones (Alyson Hannigan), triste ragazza obesa alla continua ricerca dell’anima gemella, la quale si presenterà con le fattezze dello splendido Grant Fottilafiglia (Adam Campbell) nel ristorante gestito dal padre Frank (Eddie Griffin), uomo di colore di origini ebraico-greche chi più ne ha più ne metta. Dopo opportuni ritocchi estetici operati sotto la supervisione del consulente sentimentale Hitch (Tony Cox), un nano di colore, Julia conquisterà il cuore di Adam, lasciando sperare in un lieto fine che soltanto un film hollywoodiano sa regalare.
Fratello scemo del già abbastanza scemo succitato film di Wayans, Hot movie – Un film con il lubrificante parte già sulla carta con una nota di svantaggio perchè tenta di parodiare titoli ironici di per sé. Che senso ha prendere in giro film come Ti presento i miei, Mi presenti i tuoi?, Hitch – Lui si che capisce le donne e Il mio grasso grosso matrimoni greco, divenuti successi al botteghino proprio grazie al divertente contenuto comico, a tratti perfino demenziale?


Al di là dell’ottima prova del cast, nel quale spicca la sottovalutata Hannigan, beniamina dei cultori del telefilm Buffy – L’ammazzavampiri, nonché memorabile interprete dei tre American pie, la regia di Aaron Seltzer, autore dello script (???) insieme al fido Jason Friedberg (compagni di lavoro dai tempi di Spia e lascia spiare) , finisce per dilungarsi con un certo compiacimento nel mettere in scena momenti che dovrebbero risultare divertenti, ma che in realtà stimolano soltanto lo sbadiglio.
In conclusione, si prova la netta impressione che l’unica preoccupazione dell’accoppiata Seltzer – Friedberg fosse quella di gettare in parentesi prive di senso titoli famosi del calibro de Il signore degli anelli – La compagnia dell’anello , Palle al balzo, Kill Bill (questa di gran lunga la più ridicola ed inutile), Due single a nozze, King Kong, Napoleon dynamite e, addirittura, il vecchio Non per soldi… ma per amore (qualcuno forse lo ricorda ancora?).
Il tutto, per l’ennesima parodia su celluloide di cui non si sentiva davvero il bisogno, talmente noiosa da risultare sconsigliabile perfino a chi è di facili gusti in quanto a risate.

giudizio: *



(Lunedì 26 Giugno 2006)


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