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Presentata oggi a Roma la 63.ma edizione

Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Anticipazione ed immagini dei film della kermesse


di Oriana Maerini


Roma. Presentata oggi in una sala gremita di giornalisti, all'hotel Excelsior della capitale, la 63.ma edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Tutti si aspettavano una valanga di polemiche contro il festival Veltroniano che, programmato un mese dopo la kermesse veneziana, rischia di sottrarre artisti e risorse alla vetrina lagunare. Invece no, il direttore artistico Marco Muller, grande conoscitore di lingue e filosofie orientali, ha mostrato un atteggiamento davvero zen rispetto alla Festa di Roma. E ha dimostrato, sciorinando nomi di grandi maestri del cinema che con le loro pellicole capolavoro saranno presenti a Venezia, che il suo festival è più vivo che mai e non conosce concorrenza. Muller ha azzardato, poi, l'ipotesi di un sogno: quello di vedere la sua creatura sempre più somigliante alla Biennale d'arte.

Una scena di “The Black Dahlia”



Ma entriamo nel vivo del programma. Sessantadue sono i lungometraggi suddivisi nelle tre sezioni principali, 21 sono in Concorso e - cosa che non si ripeteva più dal dopoguerra - sono tutti in prima mondiale assoluta.
Apre il festival “The Black Dahlia” il film di Brian de Palma. Il grande regista famoso per classici come “The Untouchables- Gli intoccabili”, “Scarface” e “Carlito’s Way” presenta ora l’adattamento del romanzo omonimo di James Ellroy.
“The Black Dahlia” costruisce un racconto di ossessione, amore, corruzione, avidità e depravazione intorno alla storia vera dell’ omicidio di una starlet di Hollywood: l’ambiziosa Betty Ann Short (Mia Kirshner), detta “The Black Dahlia”. Un delitto efferato che sconvolse l’America nel 1947 e che rimane a tutt’oggi un mistero irrisolto.
E quando Brian De Palma porta sullo schermo James Ellroy il crimine reale si mescola alle leggende metropolitane.

Helen Mirren nel ruolo di Elisabetta II


Un altro mostro sacro in competizione è Stephen Fears che presenta The Queen che vede Helen Mirren nei panni Sua Altezza Reale la Regina Elisabetta II dopo la morte della principessa Diana. Fears descrive una sovrana isolata tra le mura del castello di Balmoral con la sua famiglia, incapace di comprendere la reazione del popolo britannico alla tragedia. Il film alterna finzione e immagini di repertorio, costruendo un ritratto sorprendente, intimo e – a tratti – divertente di una famiglia in crisi e del neo Primo Ministro al lavoro all’apice del suo potere in un momento di grandissimo dolore privato e cordoglio pubblico. Fra gli altri grandi registi in gara troviamo Tsai Ming liang o Paul Verhoeven e Oliver Stone. Ma accanto ai registi famosi Muller ha voluto accostare anche autori africani o di Taiwan per creare un concorso che lui stesso definisce "omogeneo ma non ecumenico".

Tra i 17 titoli fuori Concorso segnaliamo Il film Il diavolo veste Prada. Basato sull’omonimo best-seller di Lauren Weisberger racconta la storia di Miranda Priestly, la regina della moda che può lanciare o stroncare una carriera solo con il suo volere, qui interpreatata dal premio Oscar Meryl Streep.
Nella sezione Orizzonti troviamo l'omaggio a De Seta in quella chiamata Mezzanotte vedremo il film di Kurosawa jr.
Poi la mostra rispetta gli anniversari: omaggi a Rossellini, Soldati e Visconti nel centenario della loro nascita.







(Giovedì 27 Luglio 2006)


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