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Parodia teatrale in salsa romanesca

Er Codice da Vinci

Al teatro Margherita di Roma fino al 22 ottobre


di red.


Nello spettacolo nulla si crea e nulla si distrugge. Ecco quindi che il teatro ci offre una parodia del celebre film campione d'incassi in Italia e nel mondo. “Er Codice Da Vinci” è, infatti, il titolo del nuovo ed esilarante spettacolo di Enzo Salvi che fa chiaramente il verso al best seller di Dan Brown, in scena a al teatro Salone Margherita di Roma dal 5 al 22 ottobre 2006 in una versione prettamente alla romana e di stampo dichiaratamente comico.
Rispetto al celebre fenomeno editoriale e al successo cinematografico firmato da Ron Howard non tutti i “quadri” dello spettacolo collimano con l’originale, tutt’altro…
Enzo Salvi, in realtà, è un ladro della periferia di Roma che, nascosto nel famoso Louvre di Parigi, attende che il museo venga chiuso per impossessarsi della mitica “Gioconda” che lui conosce a mala pena. Ma una serie di imprevisti scombinano i suoi piani, mentre il custode del museo sparisce forse rapito da qualcuno. Interverrà un ispettore francese (interpretato da Mariano D'Angelo, partner storico di Salvi) a cercare di ristabilire l’ordine, tra gag e sketch intorno all’agognato segreto del “Codice da Vinci”.
Anche il personaggio cult di Enzo Salvi, Er Cipolla, farà ad un tratto la sua comparsa nel Louvre per tentare d’impossessarsi della preziosa tela…



Il celebre comico ha dichiarato anche il fine sociale del suo spettacolo: "Lo facciamo proprio per tranquillizzare la gente – dice Enzo Salvi, in un pausa dalle prove - Tutta questa tensione e questa polemica intorno a questo volume. Ma se è lo stesso Dan Brown che all'inizio ci avverte che è un lavoro di fantasia, seppur molto documentato. Lui s'è inventato tutto, ma da buon scrittore ha confezionato un testo con una serie di riferimenti storici, che vanno a toccare alcuni elementi delicati della religione. Ma l'esasperata risposta del mondo ha fatto solo i suoi interessi. E noi lo usiamo come pretesto, per far ridere la gente, senza la presunzione di eguagliarlo in qualcosa. Per carità, la nostra missione è solo quella di divertire. Io poi sono un vero cultore di Leonardo. Un genio, uno che non dormiva mai, ha fatto di tutto, il pittore, il disegnatore, l'architetto, lo scrittore, lo scienziato, il medico, l'inventore, ha anticipato secoli e secoli di scoperte e invenzioni". L'unica opera vera del Codice da Vinci è la Gioconda, di cui, alla fine dello spettacolo, Salvi promette di svelare il segreto del sorriso. Qualche anticipazione? "La chiave è tutta lì - scherza Salvi – nel sorriso. Nel senso che la Gioconda se la ride. Sa bene che ridere fa bene all'anima e alla salute".



TEATRO SALONE MARGHERITA
Dal 5 Ottobre 2006
Via Dei Due Macelli, 75 - Roma






(Mercoledì 4 Ottobre 2006)


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