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Panorama sulle realtà urbane in Italia

Videopolis

A Padova dal 27 al 30 novembre


di red.


Videopolis, la kermesse cinematografica che si svolge a Padova da oggi fino al 30 novembre, quest'anno parla solo italiano. A parte un'unica eccezione – dedicata a New York- il festival propone, attraverso le quattordici opere in concorso, una sorta di viaggio attraverso le molteplici realtà urbane di un’Italia nascosta, osservata non tramite i simboli celebrati del suo illustre passato, ma attraverso i fermenti e le pulsioni che trovano espressione nelle aree dismesse e negli svincoli urbani.
Napoli, Firenze, Milano, Roma, ma anche città meno percorse dall’occhio cinematografico come Pisa, Bolzano, Gibellina o la stessa Padova diventano, così, testimonianza di un nuovo approccio e di una nuova attenzione, che non si limitano più a registrare in modo critico ma talvolta passivo temi come il disagio, il degrado e l’abbandono, ma preferiscono superarli in nome della rilettura e della reinterpretazione attiva, a cui non sono sconosciute aperture liriche ed intimiste.

Quest'anno il festival si presenta con un concorso diviso in due sezioni:– Corti e Documentari e numerosi eventi collaterali.
Spazio Cinema s’incarica, ad esempio, di completare e confrontare lo sguardo “italiano” del festival con la realtà metropolitana suggerita dal cinema internazionale.
Capostipite di una lettura in cui la città assurge, da semplice sfondo, a vera protagonista della narrazione, il poliziesco La città nuda di Jules Dassin nel quale si osservano le contraddizioni e le grandezze della New York del dopoguerra.
Molte le proiezioni di film recenti che affrontano le tematiche urbane: da Breaking news di Johnnie To, Crossing the bridge di Fatih Akin fino a Babel di Alejandro González Iñárritu. Sarà quest'ultima pellicola del giovane regista messicano che a guadagnato il premio per la miglior regia a Cannes 2006 a chiedere la rassegna.
Alla sezione Mixed Media spetterà, come sempre, il compito di punteggiare Videopolis con opportune aperture sul mondo dei new medias. Tra le opere presentate quest’anno si segnalano Daybreak del videoartista inglese Francis Gomila e Circus del giovane gruppo svizzero Collectif-fact: due sguardi profondamente differenti, che nel primo caso instillano il dubbio sull’oggettività della rappresentazione, all’apparenza assolutamente realistica, di un caso di violenza urbana, nel secondo assecondano il gusto per il frammento tipico della percezione urbana contemporanea. Valentina Tanni, massima specialista italiana di arte digitale, offrirà il suo particolare punto di vista sulla relazione che lega arte contemporanea e paesaggio urbano.
Videopolis Eventi, infine, proporrà al pubblico due documentari – L’Apollo di Veio di Folco Quilici e Venezia e la galea perduta di Marco Visalberghi – che hanno già riscosso successo e riconoscimenti presso festival e manifestazioni d’importanza internazionale.



Successo nella Kermesse padovana
Il Mistero di Lovecraft a Videopolis
Evento speciale
La prima proiezione nel Veneto


A Padova dal 29 novembre al 3 dicembre
Videopolis
La settima edizione del festival video-cinematografico


Un documentario di Folco Quilici
Apollo di Veio
In concorso al Festival di Rovereto



(Lunedì 27 Novembre 2006)


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