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Hilary Swank interpreta un horror demoniaco

I segni del male

Ambientato nelle paludi della Lousiana


di Oriana Maerini


Si poteva certo fare a meno di questo ennesimo horror stile biblico che scomoda addirittura il vecchio testamento e le dieci piaghe d'Egitto. La vicenda ruota intorno alla figura di Katherine Winter (Hilary Swank), una donna di scienza che non crede nei miracoli e che gira il mondo con il compito di confutare le insane credenze religiose. In genere riesce a spiegare ogni presunta manifestazione del demonio ma tutto si complica quando viene chiamata a risolvere l'enigma di una serie di strani accadimenti che accadono ad Haven, una cittadina dela Louisiana. La gente del paese crede siano stati inviati da Dio e che l'artefice sia una bambina indemoniata di nome McConnell (AnnaSophia Robb). E' qui che per la prima volta le spiegazioni razionali Katherine non trovano appiglio anche perchè le manifestazioni demoniache si intensificano fino ad un finale veramente infernale.



Spiace constatare che la bravissima Hilary Swank, vincitrice di due Academy Award (“Million Dollar Baby”, “Boys Don’t Cry”), sia scivolata sulla buccia di banana rappresentata da un thriller sovrannaturale di serie B. Cosa l'avrà convinta a indossare i panni di questa impavida esorcita in gonnella resta un mistero.
Forse il fatto che il produttore Joel Silver è l’artefice di blockbuster come le serie di “Matrix”, “Die Hard” e “Arma letale”?
Bisogna comunque riconoscere che il film, girato fra le torbide paludi della Louisiana, non manca di atmosfera ed ha un'ottima fotografia. Secondo le intenzioni del regista Stephen Hopkins, che viene dall'esperienza televisiva, (telefilm “The Life and Death of Peter Sellers – Tu chiamami Peter”), I segni del male ha il compito di portare l’inspiegabile e il sovrannaturale nella quotidianità, nel mondo di tutti i giorni.
Ma, nonostante la violenza e la brutalità che sopportiamo tutti i giorni, fortunatamente non siamo soggetti a subire le dieci piaghe bibliche.
E comunque al cinema vorremmo rilassarci con pellicole dalla sceneggiatura meno inverosimile.

giudizio: *



(Martedì 10 Aprile 2007)


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