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Sangue ed intrighi nella Spagna del XVII secolo

Il destino di un guerriero - Alatriste

Incostante filmone di cappa e spada


di Roberto Leggio


“Le Fiandre sono un inferno”. Dice ad un certo punto Diego Alatriste, soldato di lungo corso della Corona di Spagna del XVII secolo, nonché mercenario della stessa, quando deve risolvere commissioni di sangue. Su queste peculiarità del personaggio, si poggia il film più costoso della cinematografia iberica, che assomma cinque romanzi di cappa e spada di Augusto Perez-Reverte. L’inferno non sono solamente i campi di battaglia, ma anche le trame di palazzo (compreso il potere oscurantista, arbitrario e spesso preventivo della Santa Inquisizione), che di riflesso ricadono sulla vita quotidiana dei propri sudditi. E il capitano Alatriste è proprio il riflesso (magari anche in senso stretto) di quel mondo in disfacimento. Uomo d’onore, prende parte alle guerre sporche, ma è anche un guerriero che tenterà di tenere lontano dai guai un figlio “adottivo”, lasciatogli da un compagno d’armi in punto di morte. Certo però che il suo esempio è davvero sconfortante, quando anch’egli è un uomo al quale è negata nessuna possibilità di scelta.



Epico filmone di grandi e feroci battaglie, ma anche di cali di ritmo e di banali esteriozzazioni, Il Destino di un Guerriero (nell’originale Alatriste, avrebbe avuto più valenza) è un prodotto che funziona a metà. Probabilmente perché Agustin Diaz Yanes, è un regista che non è riuscito del tutto a condensare il complesso materiale che sta a monte dell’opera. Nella finzione letteraria qualsiasi evento è denso di “suspence”, qui al contrario si stempera il tutto pur di arrivare alla situazione successiva. E’ anche vero che la Spagna, in questo caso, non si poteva permettere una saga filmica all’americana con due o più capitoli, che avrebbero dato molto più spessore ai personaggi e ai molteplici snodi narrativi. C’è da dire, in ogni caso, che il film si fa vedere e seguire fino alla fine, grazie soprattutto all’incredibile caratterizzazione di Viggo Mortesen (l’attore di origine danese divenuto famoso per aver interpretato Aragorn nella trilogia del Signore degli Anelli), che sfoggia una eccellente parlata castigliana, ereditata dalla sua adolescenza in Argentina.

giudizio: * *



E' Alatriste, il personaggio nato dalla penna di Perez-Reverte
Viggo Mortensen
Diretto da Agustìn Dìaz Yanes



(Venerdì 22 Giugno 2007)


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