.


Film in uscita Recensioni Festival Eventi Sipario Home video Ciak si gira Interviste CineGossip Gadget e bazar Archivio
lato sinistro centro

Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra


Alle "Giornate del cinema muto" di Pordenone

Gypsy Fair, la zingarella bionda

Un curioso esperimento di D. W. Griffith


di Piero Nussio


Dream Street (USA, 1921)


Gypsy Fair (“la zingarella bionda”) è una ballerina di music-hall di cui sono innamorati tre uomini: Billy McFadden, James Spike McFadden e Swan Way. L’attrice (Carol Dempster) è una di quelle che non hanno lasciato traccia duratura nelle storie del cinema, e così i tre pretendenti in gara per le sue grazie.
Però il film Dream street (“La strada dei sogni”), di produzione americana e risalente al 1921, ha molti motivi di interesse, tra questi la bella ballerina protagonista e la regia del grande David Wark Griffith, l’autore di Intolerance (1916) e di Nascita di una nazione (1915), il vero fondatore del cinema americano.

E, anche se “Dream street” non è un capolavoro come altre opere del regista, ha delle specificità che incuriosiscono il cinefilo.
Ad esempio, nel ruolo del predicatore di strada c’è Tyrone Power senior, padre dell’omonimo attore degli anni d’oro, e nonno di Romina Power.
Il nonno era appena emigrato dall’Irlanda, dove era a sua volta nipote di un Tyrone Power del 1700, fondatore della dinastia e famoso attore teatrale.

L’altra curiosità riguardo “Dream street” è che Griffith vi tentò un esperimento di sonorizzazione, tramite un disco sincronizzato con la pellicola.
Il metodo, chiamato Kellum Phono-Kinema fu rapidamente abbandonato, ma permise al regista di registrare un suo prologo di presentazione, all’attore Ralph Graves di incidere una canzone d’amore rivolta a Gypsy Fair, ed al tecnico di ripresa di sincronizzare i rumori della strada.
Uno dei primi tentativi (poi abbandonati) di realizzare del cinema sonoro.

Dream street (“La strada dei sogni”) è uno dei film che saranno presentati quest’anno a Pordenone alle Giornate del cinema muto, che si terranno al Teatro Verdi della città friulana dal 6 al 13 ottobre, sotto la direzione di David Robinson.



Dream Street (USA, 1921)
Regia e sceneggiatura di David Wark Griffith
Tratto da un romanzo di Thomas Burke
Interpreti: Carol Dempster, Charles Emmett Mack, Ralph Graves, Tyrone Power Sr.
Durata: 136', b/n, sonoro Kellum Phono-Kinema


Un capolavoro di Griffith nel 1919
Giglio infranto
In visione ne le "Giornate del cinema muto" edizione 2005
Lillian Gish e Richard Barthelmess in "Giglio infranto", un melodramma del periodo del muto

Evento dedicato al doppio restauro del film
Cabiria
Su LA7 il 20 marzo, in diretta dal Museo del Cinema di Torino
"Cabiria" è forse il più importante film muto del cinema italiano.



(Giovedì 30 Agosto 2007)


Home Archivio      Stampa questa pagina  Invia questa pagina  Zoom: apri la pagina in una nuova finestra

lato destro