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Roberto Rossellini cantastorie

Notte bianca con Rossellini

Al Museo di Roma in Trastevere


di Paola Galgani


Tra le centinaia di eventi culturali che saranno realizzati durante la Notte Bianca di Roma, il 7 e l'8 settembre, vi segnaliamo un interessante spettacolo che coivolge l'arte affabulatoria di uno dei maestri del nostro cinema: Roberto Rossellini.
In che modo l'antica arte dei cantastorie e la sua produzione cinematografica possono intrecciarsi tra loro al punto da costituire, insieme, l'oggetto per uno spettacolo?
Ognuno dei racconti brevi di Rossellini può essere riletto come una nuova variante di storie antiche e universali che hanno attraversato il tempo, lo spazio e i media giungendo, grazie anche a Rossellini, fino a noi.
Questo progetto, nato nell’ambito delle celebrazioni per il Centenario della nascita di Roberto Rossellini, si inscrive in una serie di iniziative che proseguono e promuovono il lavoro al contempo spettacolare e formativo intrapreso dal maestro in veste di erede e allievo dei grandi umanisti.
In questo senso Rossellini è presentato al pubblico non solo come uno dei più importanti autori della storia del cinema, ma anche come un grande narratore classico capace di continuare a tramandare e ad arricchire quelle storie millenarie che sono state riraccontate, riscritte e rappresentate in ogni forma espressiva e che appartengono a universi culturali anche molto distanti tra loro.
Durante le due serate, la prima rivolta soprattutto al pubblico più giovane che ama frequentare le favole, gli spettatori saranno accompagnati nel mondo degli antichi cantastorie grazie all'interazione dal vivo tra il racconto orale di un cantastorie e la proiezione video simultanea di centinaia di antiche illustrazioni animate e di decine di clip da film degli autori che, come Rossellini, hanno creato ulteriori varianti per presentare storie classiche alle nuove generazioni.
Questo viaggio tra testi letterari pittorici e audiovisivi sarà anche supportato dall'esecuzione dal vivo di variazioni musicali su temi tradizionali.
Lo spettacolo vuole coniugare il viaggio tra testi sconosciuti o dimenticati con l'invenzione di nuovi testi autoriali, propone stimolanti correlazioni tra passato e presente e si rivolge tanto a lettori e spettatori che ad autori e aspiranti autori o insegnanti che sui testi si cimentano per lavoro.
Tanti sono gli autori che hanno fornito i temi e le storie ma anche il metodo di lavoro: da Italo Calvino raccoglitore e ri-narratore di fiabe italiane e riscrittore de L'Orlando furioso, a Raymond Queneau autore dei paradigmatici "Esercizi di stile" a quei raccoglitori e narratori di fiabe - Esopo, Fedro, La Fontaine, Grimm, Andersen - che dall'antichità si sono passati il testimone per tener viva un'antica tradizione continuando a creare nuove varianti da medesimi modelli. E poi ancora Rousseau, Voltaire, Diderot che hanno esplicitato il rapporto tra fiaba e insegnamento morale creando veri e propri «racconti filosofici» rivolti anche a un pubblico più adulto.
Poi ancora, gli autori cinematografici a noi più vicini come Truffaut, Rossellini, Kieslowski, Cocteau, fino a Spielberg , nuovi cantastorie capaci di riraccontare storie millenarie facendole apparire ogni volta nuove sotto forma di varianti che ancora rispondono tanto al desiderio di ritrovare il noto che a quello di esplorare l'ignoto.

Lo spettacolo, ideato dalla Fondazione Roberto Rossellini per lo sviluppo del pensiero enciclopedico e realizzato sotto la
direzione scientifica e artistica di Alessandro Pamini,
vuole essere dunque insieme un percorso esplorativo nella tradizione dei cantastorie ed anche un modo per continuare a mantenerla viva ricreando le condizioni e l'atmosfera per partecipare a un'esperienza tanto nuova quanto familiare.
Insieme al Rossellini umanista scienziato-artista erede della tradizione rinascimentale di Leon Battista Alberti (a cui è dedicata un'iniziativa complementare dal titolo "Roberto Rossellini, arte e scienza dell'umanesimo") emerge qui il Rossellini cantore popolare erede della tradizione dei trovatori, dei giullari e dei menestrelli da lui stesso raccontata in un capitolo del suo "La lotta dell'uomo per la sua sopravvivenza".
Il Rossellini animatore di questo spettacolo racconta fiabe di animali come fanno Esopo e Fedro ma anche Disney e la Pixar; crea un sistema enciclopedico di storie-voci come fa Diderot ma anche come Kieslowski autore del Decalogo; è rivolto al passato della tradizione dei giullari, menestrelli e trovatori e al contempo al futuro dei suoi interlocutori e amici Calvino, Queneau, Kieslowski, Rohmer, che ancora intendono il racconto come esercizio di stile e di morale nell'epoca del cinema e dei nuovi media.

Roberto Rossellini cantastorie
Il viaggio delle storie, tra spazio e tempo, scambi culturali e variazioni sul tema Spettacolo multimediale dal vivo con vdeoproiezione, reading e accompagnamento musicale

7 settembre 2007
Aspettando la notte Bianca
ore 20,30 - 1,00
8 settembre 2007
La notte bianca
ore 22,00 - 6,00

PROGRAMMA:

7 settembre "Aspettando la notte bianca":
Rossellini cantastorie per ragazzi

ore 20,30 Spettacolo unico, durata 1h 13'
- storia leggendaria di Roberto Rossellini
- variazioni sulla storia degli insetti e della vispa Teresa
- proiezione de "La vispa Teresa"
- variazioni sulla storia della diva e della gallina
- proiezione di "Ingrid Bergman"
- variazioni sulla storia del pesciolino coraggioso
- proiezione di "Fantasia sottomarina"

dalle 22,00 proiezione dei film:
- "La macchina ammazzacattivi" (durata 83') una variazione rosselliniana di storie morali medievali con il diavolo in persona e personaggi-pedine mosse da un autore deus ex-machina; una favola raccontata da Rossellini con la collaborazione di Eduardo De Filippo secondo la tradizione delle maschere della commedia dell'arte
- "Dov'è la libertà" (durata 91') una variazione morale enciclopedica di Rossellini su un tema così caro a Kieslowski che quando quest'ultimo scrisse la prima versione di "Film blu" si accorse di aver seguito le orme del film già realizzato da Roberto Rossellini

8 settembre "La notte bianca":
Rossellini cantastorie

ore 22 Prima parte dello spettacolo, durata 1h 35'
- storie leggendarie di cantastorie
- storie leggendaria di Roberto Rossellini
- variazioni sulla storia del soldato e del bambino
- proiezione di "Napoli-Paisà"
- variazioni sulla storia del pesciolino coraggioso
- proiezione di "Fantasia sottomarina"
- variazioni sulla storia della diva e della gallina
- proiezione di "Ingrid Bergman"

ore 24 Seconda parte dello spettacolo, durata 1h 36'
- variazioni sulla storia della pastorella e del santo
- proiezione di "Il miracolo"
- variazioni sulla storia del soldato e della fatina
- proiezione di "Napoli '43"
- variazioni sulla storia degli insetti e della vispa Teresa
- proiezione de "La vispa Teresa"
- Commiato

ore 02 Terza parte dello spettacolo, durata 1h 08'
- variazioni sulla storia della scimmia che perse il padrone
- proiezione di "La scimmia Ramù"
- variazioni sulla storia del pittore e della gattina
- proiezione di "Invidia"
- variazioni sulla storia di Ginepro e Giovanni apprendisti francescani
- proiezione di "Un pranzo per 15 dì"

dalle 3,30 proiezione dei film:
- "Illibatezza" (durata 33'), un racconto breve non inserito nello spettacolo, una variazione rosselliniana sulla tradizione dei racconti trasgressivi, irriverenti e paradossali di Boccaccio
- "La macchina ammazzacattivi" (durata 83') una variazione rosselliniana di storie morali medievali con il diavolo in persona e personaggi-pedine mosse da un autore deus ex-machina; una favola raccontata da Rossellini con la collaborazione di Eduardo De Filippo secondo la tradizione delle maschere della commedia dell'arte



(Lunedì 3 Settembre 2007)


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