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Una commedia grottesca sulla solitudine

Lars e una ragazza tutta sua

Vincitore del premio del pubblico al Torino Film Festival


di Carlo Boccia


Lars e una ragazza tutta sua è una bellissima storia sulla trasformazione di un uomo-bambino in adulto.
Lars (Ryan Gosling) è un giovane timido con grandi difficoltà nelle relazioni sociali tanto da scegliere come compagna una bambola gonfiabile. E' talmente bisognoso d'affetto da creare un vero legame con Binca, la donna di gomma fino al punto di presentarla al fratello Gus (Paul Schneider) e alla moglie Karin (Emily Mortimer). I famigliari, dopo un primo momento di smarrimento, chiedono aiuto agli abitanti della cittadina del Midwest americano dove risiedono. Scatta una gara della solidarietà e tutti sono coivolti nel creare un'atmosfera di simpatia ed amicizia per Bianca: dal prete che l'accoglie in chiesa per la funzione, alla signora che la fa entrare in un gruppo di volontariato. Nessuno critica o giudica Lars e, anzi, qualche ragazzo lo invidia ("la donna ideale sexy e senza parola"). Così, come accadrebbe solo nelle favole il nostro timidone con l'aiuto dell'intera città e di una saggia psicologa riesce a diventare uomo e a seppellire il suo simulacro di plastica a favore di una donna vera.



Lars e una ragazza tutta sua, che si è guadagnato il premio del pubblico all'ultimo Torino Film Festival, è una commedia delicata diretto da Craig Gillespie che fa ridere e riflettere nel contempo. Pochi avrebbero saputo trattare un tema così scottante ed attuale come l'incapacità di comunicazione fra i sessi e malattia psichica come la sceneggiatrice Nancy Olivier (“Six feet under”) e il giovane regista esordiente che viene dal mondo della pubblicità. Un plauso, inoltre, va al protagonista Ryan Gosling per altro già visto in ruoli di disagiato e candidato al Golden Globe per un film mai uscito nelle nostre sale (Half Nelson).
Il film è apprezzabile soprattutto perchè tiene sempre il equilibro comicità e dramma. La follia di Lars viene, infatti, analizzata senza nè sarcasmo nè patetismo e la comicità non tocca mai i vertici della derisione del personaggio. L'unico limite, forse, è che una collettività così buonista può esistere solo nella fantasia di uno sceneggiatore. Voi come reagireste se vostro fratello vi presentasse una bambola di gomma come moglie?

giudizio: * * *



(Lunedì 7 Gennaio 2008)


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