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Il musical dark di Tim Burton

Sweeney Todd

Con uno straordinario Johnny Depp


di Oriana Maerini


Da anni Tim Burton accarezzava il sogno di portare sul grande schermo Sweeney Todd; uno dei musical horror più amati e celebri uscito dalla penna di Stephen Sondheim.
Ora c'è riuscito e con ottimo risultato, grazie, anche, al consolidato sodalizio con il suo attore icona Johnny Depp. Il geniale regista americano va lodato per il coraggio di aver voluto imbastire una pellicola su un impianto quasi operistico dove la narrazione della tragedia si acuisce e/o si stempera in momenti di virtuosismi e gorgheggi. La trama prende spunto da un personaggio che secondo alcuni sarebbe realmente esistito e sia stato responsabile di 160 omicidi nella Londra del XVIII°. Per altri si tratta di una vicenda inventata, inizialmente apparsa in una storia dal titolo “The String Of Pearls: A Romance”, scritta da Thomas Peckett Prest e pubblicata dal People’s Periodical nel novembre 1846. Secondo la leggenda, Todd avrebbe tagliato la gola ai suoi clienti mentre questi erano seduti sulla sua sedia da barbiere, poi avrebbe calato giù i loro corpi sanguinanti attraverso uno scivolo in un locale sottostante, dove sarebbero stati macinati e utilizzati come ripieno per pasticci di carne preparati dalla sua complice criminale, la vedova del fornaio Mrs. Nellie Lovett; pasticci che venivano poi venduti ad ignari clienti.


Da questa base il profeta del gotico, Tim Burton, ricava un film esteticamente perfetto e, grazie anche all' aiuto dei nostri scenografi Ferretti- Lo schiavo (che hanno guadagnato l'Oscar per questo film), riesce a ricostruire magnificamente le atmosfere cupe di una Londra dickensiana che affascina e terrorizza al contempo. Complice, a tale scopo, anche il direttore della fotografia Darius Wolski che immerge la nebbiosa città in una luce grigia e lividissima. Un capito a parte va aperto, poim per l'interpretazione di Depp che, al sesto film con il Burton, ripropone una sorta di "Edward mani di forbice" incupito e carico di cattiveria che sprigiona odio da tutti i pori: semplicemente straordinario. Ma Burton azzecca, soprattutto, l'accoppiata con Depp/Bonhan Carter, quest'ultima nei panni di Mrs. Nelly Lovett, la bella ostessa da sempre innamorata del barbiere sanguinario. Insomma la favola nera di Tim Burton piacerà sicuramente, non solo ai cultori del genere gotico, ma tutti gli amanti del cinema con la c maiuscula. Qui c'è tutto: passione, ottima regia, recitazione intensa, atmosfere insuperabili, impianto narrativo pefetto. Fino al finale non consolatorio che conquista per la sua morale e la sua crudezza. “Un film muto con le musiche” lo ha definito lo stesso Burton perchè i suoi personaggi non dialogano fra loro ma esprimono i loro sentimenti attraverso l'analisi dei loro stati d'animo. Per i culturi del geniale regista, infine, questo film risulta essere una summa della sua opera creativa dove risiede l'insieme delle sue tematiche e della sua geniale visionarietà. ("Nightmare before Christmas" e "La sposa cadavere" per citarne alcune)

giudizio: * * * *

Presenta a Roma "Sweeney Todd"
Tim Burton
Il suo Barbiere Tagliagole in salsa gotica


Il libro che spiega il film
Sweeney Todd
Con i disegni di Tim Burton e le foto di scena


Il fascino della dark lady
Helena Bonham Carter
Nel film "Sweeney Todd"



(Lunedì 25 Febbraio 2008)


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