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Esce oggi nelle sale il documentario di denuncia sui rifiuti

Biùtiful cauntri

Girato da Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero


di Elena Scerni


Esce oggi nelle sale italiane, in venti copie, Biùtiful cauntri il coraggioso documentario di denuncia realizzato da tre giovani registi appassionati: Esmeralda Calabria, Andrea D’Ambrosio e Peppe Ruggiero. Il film che ha ottenuto la menzione speciale al 25.mo festival di Torino, ha fatto gridare allo scandalo i giornalisti stranieri che l’hanno visto a Rotterdam e in altre vetrine internazionali.
Si, perché Biùtiful cauntri mostra senza retorica storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio: allevatori costretti a sopprimere le loro pecore perché avvelenate dalla diossina; un educatore ambientale che lotta contro i crimini ambientali; contadini disperati che non posso coltivare più le terre inquinate dai veleni delle discariche. Punta l’indice su una camorra dai colletti bianchi, sull’imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un’attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale.
Riprese sporche, quasi d'assalto, testimoniano il coraggio dei tre filmmaker che hanno frugato con la loro videocamera, con un impegno documentaristico fuori dal comune, tra i rifiuti pur di far emergere il degrato, quasi fantascientifico che opprime una regione in cui coesistono 1200 discariche abusive. Ma le immagini che più toccano gli animi e fanno venire un nodo alla gola sono quelle che si riferiscono al gregge morente di pecore, vittime sacrificali e innocenti della scelleratezza degli uomini. Decine di beste morte o morenti a causa delle infiltrazioni della diossina nei terreni da pascolo o quelle ancora vive trasferite sui camion per l'abbattimento. "Spero che il sacrificio di queste bestie possa servire a qualcosa." - commenta in camera - la proprietaria che assiste attonita alla partenza delle sue pecore per il macello. E' questa è anche la domanda che viene spontanea vedendo questo straordinario documetario, un film che andrebbe proiettato in tutte le scuole a monito per le future generazioni.



Biùtiful cauntri non è solo documentazione, ma è anche un film d'inchiesta molto efficacie. Ripercorre, infatti, l'origine del male ovvero la genesi dell'emergenza rifiuti a partire dalle inchieste e dalle intercettazioni telefoniche sulle scarico abusivo di rifiuti tossici provenienti dalla altre regioni d'Italia. La base dell'iceberg di cui i media, ora, hanno portato alla luce solo la punta dopo lo scoppio dell'emergenza rifiuti nelle strade. Una realtà talmente cruda e terribile che si stenta a credere reale in un paese come il nostro che dovrebbe essere considerarsi civile.
In questo lavoro i tre registi sono stati aiutati e coadiuvati da Raffaele Del Giudice, presidente del circolo di Legambiente Napoli Nord, il Caronte li ha acconpagnati nella discesa agli inferi. Una sorta di Michael Moore italiano che indaga da anni sui misfatti che hanno avvelenato la sua splendida terra. Il documentario è, inoltre, completato da numerose didascalie che aiutano lo spettatore a seguire e riassumere il quadro giudiziario della vicenda, sottilineando precise responsabilità di politici, funzionari statali e vertici di imprese.
Un plauso va quindi attribuito a questo tipo di cinema sociale che aiuta a capire, coinvolge le coscienze e, forse, educa. Un cinema che da noi si fa e si vede poco, purtroppo, che ora, grazie a Lionello Cerri, il coraggioso distributore, potremo vedere, non solo nelle vetrine dei festival frequentate solo dagli addetti ai lavori, ma anche sul grande schermo.

giudizio:***




(Venerdì 7 Marzo 2008)


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