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Esordio alla regia di Rodrigo Plà

La zona

Una cinematografia messicana "amara"


di Samuele Luciano


Rodrigo Plà, regista esordiente (al suo attivo ha 3 cortometraggi) arriva al grande pubblico con u film di ottima fattura.
Il montaggio, le inquadrature, gli attori rendono credibile una situazione puramente inventata (la sceneggiatura è di Laura Santullo, già collaboratrice del regista nei precedenti lavori), che delinea un’analisi sociale capace di destare in chiunque tremende constatazioni. La zona è un quartiere residenziale che sorge all’interno di Città del Messico, blindato con mura e filo spinato, oltre i quali si trova lo squallore a perdita d’occhio delle favelas.
Nella zona abitano i ricchi, quelli che sono stati privilegiati e che non vogliono essere invasi dai poveri, ma si sa, per dare lo start al film non poteva che esserci un’infiltrazione di questi all’interno del quartiere “in”. Ecco che Miguel e altri tre ragazzi si buttano in questa avventura, alla ricerca di qualche quattrino in una lussuosa casa da derubare.



Tutto quello che succede dopo appartiene all’assurdità della vita, al paradosso dei giochi di potere, alle paure del perbenismo, che ricadranno sottoforma di violenza sopra innocenti, i più innocenti: gli adolescenti.
Rodrigo Pla’ ci porta con la sua cinepresa dentro questa sorta di isola felice, con ville e giardini simil Beverly Hills, dove tutti posseggono il SUV e i ragazzi vanno a scuola in divisa come nel più illustre college inglese, ma appena fuori dal recinto si ammassano baraccopoli abitate da altri ragazzi, che non sanno come mangiare e sognano scarpe nuove.
Tuttavia il mondo protetto della “Zona” è anche un mondo in trappola, chiuso nei suoi sistemi di sicurezza (il regista alterna spesso le sue inquadrature a quelle delle telecamere di sorveglianza interna), che diventa per questo estremamente vulnerabilità dal punto di vista psicologico. Ecco che il muro rappresenta solo un simbolo di quelle che sono le invalicabili differenze sociali determinate l’Economia di questo strano mondo. In questo ingranaggio spesso insensato l’unico riscatto è andare avanti nonostante tutto.
Film amaro, di un regista messicano che forse arriva dalla parte meno bella del muro.

La ghettizzazione della società
La zona
La legge non scritta tra i ricchi ed i poveri



(Venerdì 4 Aprile 2008)


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