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Un cortometraggio di Elisabetta Bernardini

La ritirata

Segnalato al festival Sguardi Altrove


di Francesco Lomuscio


Si comincia con una conta tra bambini.
Ambientato nell’estate del 1944, La ritirata narra della prima storia d’amore e del passaggio dall’età infantile all’età adulta di Rosa. Cortometraggio di circa 18 minuti girato in 35 millimetri dalla regista Elisabetta Bernardini che, nata come fotografa, già fece collezione di premi, tra il 2003 e il 2005, con Servizio giardini e Baiano, realizzati in MiniDv.
Ed è la Valery Usai del serial tv Roma a vestire sorprendentemente i panni della piccola protagonista, accanto a Julian Siravo e a Romano Talevi che prese parte, tra l’altro, a L’anno prossimo vado a letto alle dieci (1995) di Angelo Orlando. Efficacemente scandito dalle apprezzabili musiche originali di Massimiliano Faraci e liberamente ispirato alle memorie di Luigia Tarquini, è principalmente uno sguardo al femminile sul sacrificio estremo, più o meno allegoricamente rappresentato dalla regista. Il piccolo film sfoggia, inoltre, un’invidiabile cura dei costumi e delle scenografie. E' un delicato racconto per immagini sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale che, non privo di poesia, approda ad amari risvolti, immerso in una bella fotografia caratterizzata da abbondanza di contrasti. Non a caso, già se ne è parlato in diversi festiva tra i quali Sguardi Altrove, manifestazione dedicata alla regia al femminile.













(Sabato 10 Maggio 2008)


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