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Co-protagonista nel film "Ultimi della classe"

Nathalie Rapti Gomez

Ma l'attrice svela: "Sono sempre stata la prima della classe"


di Oriana Maerini


Ricordate la bella ragazza che, in uno spot televisivo ammetteva, timorosa, al fidanzato di portare lenti a contatto colorate, due spalline sotto il reggiseno e un neo disegnato? Ora quella timida e dolce fanciulla che risponde al nome di Nathalie Rapti Gomez approda nelle sale cinematografiche di tutta Italia insieme agli altri protagonisti di Ultimi della classe, la divertente commedia di Luca Biglione che esce in sala oggi in 250 copie. Padre greco e madre colombiana la ventitreenne attrice ha fascino da vendere anche se in questo film interpreta il ruolo di Cecilia, una sorta di "maschiaccio" che non ha il coraggio di confessare il suo amore all'amico del cuore. Nata a Barraquilla, in Colombia, ha trascorso l'adolescenza a Salonicco in Grecia, città paterna. Indipendente e determinata per indole, a 18 anni, dopo aver lavorato per diversi servizi fotografici di moda e aver sfilato in numerose passerelle, ha scelto di seguire le orme paterne e di iscriversi al King’s College di Londra per studiare Farmacia mettendo così da parte il sogno che l’accompagnava fin da bambina: il cinema. Arrivata a Londra ha frequentato l’Università superando alcuni esami, quando un giorno ha letto, su internet, del bando per il corso di recitazione alla Scuola Nazionale di Cinema di Roma. Ha superato tre dure selezioni, ma alla fine è stata ammessa: è la svolta che le farà cambiare la vita. Benché la sua vera passione sia il Cinema, la prima ad accorgersi di lei è stata la pubblicità: con Alessandro D’alatri ha girato lo spot de “La Repubblica- Welcome to English” e con Simona Izzo e Ricky Tognazzi quello della “Smart”, fino al divertente “Kinder cereali” che le ha regalato un’inaspettata popolarità. Contemporaneamente ha girato a fianco di Sabrina Ferilli il film TV “La Provinciale” in onda su Raiuno e l’episodio pilota de “Il quarto sesso” una sitcom con Claudio Santamaria. Nel 2007, finalmente, arriva il debutto cinematografico con il film “L’abbuffata” per la regia di Mimmo Calopresti.

Come ti sei calata nel ruolo di Cecilia?
Ho dovuto lavorare sodo per impersonare questo personaggio. Ho messo a frutto tutte le tecniche imparate al centro sperimentale di cinematografia ed ho provato ore davanti allo specchio. Nella realtà sono completamente diversa da Cecilia: sono sempre stata molto coraggiosa, non sono timida e non ho mai avuto paura di confessare i miei sentimenti. Ho sempre saputo scindere, inoltre, le amicizie maschili dai legami sentimentali.

Il tuo ingresso nel mondo del cinema avviene con un film di alta visibilità. Ti consideri fortunata?
Si, ma questo risultato è anche frutto di un intenso lavoro. Innanzitutto ho dovuto impegnarmi molto per imparare la lingua italiana e la dizione perfetta. Inoltre ho studiato sodo per apprendere i segreti della recitazione. Sono sempre stata una persona determinata e con una grande forza dentro.

Nathalie Rapti Gomez in una scena di "Ultimi della classe"


Insomma la prima della classe....
Si, mi piace eccellere in tutto nella vita, superare le sfide che mi si presentano e raggiungere i risultati che mi prefiggo.

Perchè hai scelto l'Italia per realizzare il tuo sogno di attrice?
Sono sempre stata affascinata dai film dei grandi maestri italiani come Fellini e De Sica. Inoltre i miei genitori adorano questo paese ed ho trascorso qui, fra Roma e Palermo, i primi anni della mia infanzia.
La prima parola che è ho pronunciato è stata in italiano!

Hai lasciato alle spalle una carriera di farmacista, come l'hanno presa i tuoi genitori?
Bene, mio padre ha l'animo dell'artista e avrebbe voluto fare il musicista più che il medico. E' stato felice di vedere che io sono riuscita ad esprimere la mia creatività nel settore che più mi appassiona.

Ti senti più portata per la commedia o per il genere drammatico?
Per entrambi. A mio parere un'attrice deve essere versatile e riuscire ad interpretare ogni tipo di ruolo. Spero di potermi cimentare, in futuro, con personaggi molto diversi fra loro.

Hai un'attrice di riferimento?
Si, il mio mito è Meryl Streep perchè è una grande attrice ed una donna vera che sa essere felice anche al di là del set. Confesso, però, che spesso mi riferisco ad attori maschi per immedesimarmi nei ruoli. Adoro Al Pacino e vorrei somigliare a lui come recitazione, anche se in versione gonnella! (ride)

Progetti futuri?
Ho lavorato in due fiction per la Rai “La cattiva madre” di Massimo Spano e “Bakhita” di Giacomo Campiotti. Quest'ultima andrà in onda a settembre e narra la storia vera di "Suor Bakhita", una mistica che fu proclamata santa. Io interpreto il ruolo di una novizia che appartiene al suo stesso ordine religioso.

Nathalie Rapti Gomez in una scena di "Ultimi della classe"



(Venerdì 16 Maggio 2008)


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