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Piccola guida “personale” al cinema in DVD

Le Cento e Una sera

La playlist del cinema casalingo


di Roberto Leggio


Prendiamo atto che ognuno di noi ha, da qualche tempo in qua, la possibilità di avere il cinema in casa. Prima c'erano le VHS, ingombranti tessere di un patrimonio personale di celluloide, ma con l'arrivo del DVD, il patrimonio si è ingrandito, se non addirittura affinato. Nel DVD, non c'è solo il film, c'è l'anima dello stesso, grazie ai famosi extra, che a guardar bene permettono una sintassi ed un approccio diverso all'opera in questione. Ma tutto questo profluvio di parole, nel quale sto iniziando a perdermi, è legato essenzialmente all'amore per la settima arte. Perciò, riagganciandomi all'inizio prendo atto che ognuno di noi (me compreso e anche tu che leggerai questa recensione) ha in mente una “raccolta” personale di film più o meno importanti. Lo stesso vale in parte per Irene Bignardi, famosa giornalista di Repubblica, che per anni ha curato recensioni per quella testata, e che in un modo abbastanza oculato ha stilato una sua personale playlist di 101 DVD imperdibili, che poi sono la summa di varie categorie e generi cinematografici. La stessa, nella premessa del libro “Le Cento e una sera”, sottolinea che questa piccola guida nasce dalla rubrica dedicata ai migliori DVD in uscita sul Venerdì di Repubblica. Aggiunge anche che i DVD sono “quel cinema che si può vedere a casa, rivaleggiando con la sala, che a quel punto diventa il nostro divano...”
Lo spunto diventa così il perno su cui ruota la “compilation” di film inserita nella summenzionata guida. Centouno film, che non hanno solamente un cabalistico valore simbolico, ma che sono in sostanza una selezione del meglio.



Così non deve spaventare se la lista non comprende autori come Antonioni, Fellini, Visconti e Godard. Ma di contrappasso non ci sono nemmeno Cronenberg, Tarantino.... e neppure Bunuel. E forse è giusto che non ci siano. La loro mancanza, come suggerisce l'autrice, è legata all'uscita dei DVD “e quindi non è stato possibile, avere un disegno complessivo delle presentazioni, quanto, piuttosto, è stato inevitabile assolvere a un dovere di cronaca, proporre la scelta del miglior dvd del momento, la storia cinematografica che può attirare di più il pubblico". Ma a parte questa particolarità il volume è diviso in sezioni: Notizie dal Mondo, Il Bel Paese, Scene Madri, That's Entertainment, I nuovi classici, Stardust, Made in Usa e Fondamenta, che realizzano un ideale percorso nella storia del cinema nazionale ed internazionale. Ci sono chicche come “Il Sorpasso” Risi, “Salvatore Giuliano” di Rosi, “Le conseguenze dell'Amore” di Sorrentino, ma anche outsider come “Carlo Giuliani, Ragazzo” della Comencini e “Il Vento fa il suo Giro” di Diritti. Solo per citare gli italiani. Nella vetrina internazionale si parla di “Colazione da Tiffany” di Edwards, “L'Amico Americano” di Wenders, “Nosferatu” di Herzog, di “Sonatine” di Kitano, ma anche di “Ballando sotto la Pioggia” di Donen e de “Il Gladiatore” di Scott. Compresi grandi e fondamentali classici come “Nascita di una nazione” di Griffith e “L'Atalante” di Vigo. In pratica un panorama vasto e abbastanza completo che può essere usato come imput per capire ed amare il cinema. Il resto va alla curiosità dello spettatore casalingo, che come conclude l'autrice “dovrebbe creare idealmente un'ulteriore e personale compilation”.



(Martedì 24 Giugno 2008)


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