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Maryl Streep, che mamma...

Mamma Mia!

Gli Abba, formidabili anche al cinema


di Roberto Leggio


In un isola greca, una figlia vive con mamma e con il desiderio di sapere chi sia l'uomo che l'ha concepita. Per il suo imminente matrimonio, invita i tre partner che sua madre frequentava esattamente vent'anni prima, per conoscerli e capire di chi sia il suo genitore. Così nella pensione gestita da mamma accade di tutto e di più, grazie alle melodie degli Abba, che con i loro testi mettono in bocca a tutti i protagonisti il filo conduttore dell'intera vicenda. Con la sola forza delle parole delle canzoni, Mamma Mia!, è un prodotto leggero, divertente, strabordante di energia. Si balla, si ride, si ama e naturalmente ci si lascia facilmente prendere alla gola dal repertorio del gruppo svedese, che ancora dopo 30 e passa anni, stupisce per l'originalità delle canzoni. La stessa che sancì la riuscita dello spettacolo teatrale che è di per sè la base di partenza di questa trasposizione cinematografica.


Il film però ha una marcia in più, data dall'incredibile perfomance di Maryl Streep, che con una prorompente vitalità, a dispetto dei suoi 59 anni, canta e balla come una diciannovenne. Segnale di una grandezza inimitabile. Per nulla, di film in film, di ruolo in ruolo, riesce sempre ad re-inventarsi non fallendo mai l'obiettivo. Lo stesso accade in questo film, che finisce per essere il punto di riferimento di tutto il progetto sapientemente diretto da Philippa LLoyd, talentuosa regista di teatro che la materia l'aveva già portata nei palconescenici di mezzo mondo. In questa maniera la coralità dell'operazione rientra in quei canoni classici dei vincenti musical hollywoodiani che scaldano i cuori e si propongono come prodotti da notte degli oscar. Da notare inoltre che attori drammatici come Pierce Brosnan e Stellan Skarsgård (e di rimando Colin Firth) riescano con i loro impacci, ad entrare perfettamente in parte, dimostrando che il lavoro dell'attore è soprattutto dedicato agli spettatori. Di riflesso, il finalino è un saluto accorato proprio a loro, con i simpatici siparietti dove tutti i protagonisti, in puro stile anni '70, si esibiscono in una travolgente versione di Dancing Queen, come se si trovassero a teatro. Quarta parete senza confini, senza tempo...

Giudizio ***


Carriera, famiglia e sempre nuove sfide
Meryl Streep
La diva inossidabile stavolta nei panni di ‘dancing queen ’



(Giovedì 2 Ottobre 2008)


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