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Commedia pre-natalizia di Massimo Boldi

La fidanzata di papà

Una sequela di gag infilate a forza in un plot mediocre


di Mirko Lomuscio


Dopo il successo di Matrimonio alle Bahamas, Massimo Boldi (Natale sul Nilo) si ripresenta nelle sale con una commedia pre-natalizia, evitando nuovamente la concorrenza dei suoi ex colleghi della Filmauro, in arrivo al cinema durante le feste con Natale a Rio.
L’ex Cipollino veste questa volta i panni del vedovo Massimo Bondi, titolare di un albergo a Cortina che porta avanti una relazione segreta con Luminosa (Teresa Mannino) ad insaputa del fratello cuoco Eros (Enzo Salvi) e della figlia Lara (Loredana De Nardis), e che si ritrova a dover partire per Miami, dove il figlio Matteo (Davide Silvestri) attende la nascita del suo bambino dalla fidanzata Barbara (Martina Pinto), la cui mamma Angela (Simona Ventura) è una ricca donna d’affari.
Diciamo subito che scendere al di sotto dell’inguardabile Matrimonio alla Bahamas era impresa veramente difficile e, infatti, il film di Enrico Oldoini(Yuppies 2) è fortunatamente superiore, pur non andando oltre la mediocrità e testimoniando ulteriormente l’incapacità delle commedie Medusa di competere con i cinepanettoni targati De Laurentiis/De Sica.



Rispetto al precedente il regista si limita ad infarcire il tutto con azzardate citazioni cinematografiche (A qualcuno piace caldo, Vacanze di Natale, Totò, Peppino e la malafemmina) sparse a caso, mentre la sceneggiatura, concepita insieme a Paolo Costella (Tutti gli uomini del deficiente), si basa unicamente sulla sequela di gag infilate a forza in un plot che alla lunga risulta molto meno di un canovaccio, sfruttando male il potenziale di attori come Enzo Salvi (Natale in India), Biagio Izzo (Blek giek), Teresa Mannino (Amore, bugie e calcetto) e lo stesso Boldi.
Come nel film di Risi, poi, inevitabili la presenza dei Fichi d’India (Merry Christmas) e della parentesi giovanile che, oltre a Martina Pinto (Grande, grosso e…Verdone) e Davide Silvestri (Centovetrine in tv), coinvolge lo stuolo di bellone di turno rappresentato da tutt’altro che indispensabili Elisabetta Canalis (Natale a New York) e Natalia Bush (7 km a Gerusalemme).
Salvano un po’ la baracca la simpatica presenza di Nino Frassica (Eccezzziunale veramente-Capitolo secondo…me) ed un certo alone d’attualità antirazziale, mentre Simona Ventura (Fratelli coltelli), che avrebbe dovuto rappresentare la ciliegina sulla torta come personaggio fondamentale, entra in scena soltanto qualche volta senza se e senza ma.

giudizio: *



(Venerdì 21 Novembre 2008)


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