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Horror a basso costo che richiama un film francese

The Strangers

Dietro la macchina da presa il debuttante Bryan Bertino


di Mirko Lomuscio


Thriller a basso costo, The strangers è un prodotto di tensione girato con poche location e ritmo serrato, con la pretesa di spaventare gli spettatori.
Kristen (Liv Tyler) e James (Scott Speedman) sono una giovane coppia sposata che sta passando un momento di crisi. Una notte, durante uno dei loro rari momenti idilliaci, i due vengono disturbati a casa dalla presenza di un gruppo di persone strane. Incappucciati e pericolosi, gli improvvisi sconosciuti si aggirano per il posto mettendogli paura senza ragion alcuna.
Il tempo avanza e ciò che sembra contare di più per i due malcapitati è rimanere vivi fino alla fine. L’esordiente Bryan Bertino confeziona in modo diligente un film che tiene attaccati alla poltrona per la sua ora e mezza scarsa di durata: The strangers è un prodotto che gioca tutte le tattiche registiche del genere insegnate da Hitchcock e Carpenter; tattiche che qui vengono dosate bene e rese alla perfezione affinché di ottenere suspense e paura.
Importante, a tal fine, è la presenza di collaboratori validi come il montatore Kevin Greuter (la serie di Saw) e il musicista Tomandandy (Le colline hanno gli occhi) che, con il loro contributo, danno a The strangers la credibilità di cui la narrazione ha bisogno per coinvolgere lo spettatore.



Fino a qui possiamo considerare questo film un’operazione diligente e fedele al genere, ma ciò che infastidisce è il rimando ad altri autori horror che non vengono, però, citati. Bertino, che ha curato anche della sceneggiatura, a conti fatti realizza un rifacimento del bellissimo horror francese Them di Xavier Palud e David Moreau, senza farne alcun riferimento nei credits.
Il suo film è simile all’horror transalpino a partire dalle didascalie che riguardano la veridicità dei fatti raccontati e all’ambientazione rurale che circonda la casa della coppia, per non parlare della scelta della stessa come protagonisti della storia.
Se non fosse per questo neo, The strangers sarebbe potuto essere un validissimo horror. Risulta, invece, solo un compito ben fatto, anche grazie al finale poco chiaro e espressamente gratuito che forse Bertino utlizza, per sviare del tutto l’accusa di aver copiato la storia dall'originale molto valido.

giudizio: *1/2



(Lunedì 29 Dicembre 2008)


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