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Horror di poche pretese

Il mai nato

Un canovaccio ripetitivo che annoia e non impaurisce


di Mirko Lomuscio


Horror di poche pretese, Il mai nato è un prodotto di genere che nasce sulla falsariga di capostipiti come Rosemary’s baby, Fioco rosso a New York e Il presagio, senza escludere il pesante apporto di situazioni stile tratte da L’esorcista.
Casey Beldon (Odette Yustman) è una giovane studentessa che da qualche giorno sta notando qualcosa di strano attorno a lei.
Una forza malefica non fa altro che ossessionarla, e una serie di visioni e di incubi allucinanti si concatenano come se volessero mandare qualche avvertimento. Starà alla ragazza scoprire la verità, e ciò che ne scoprirà ha a che fare con il suo passato, la sua famiglia e la scoperta di un fratello gemello perduto.
Ad aiutarla nella lotta contro questa forza maligna ci sarà il rabbino Sendak (Gary Oldman) che, assieme ad un gruppo di religiosi, cercherà di scacciare il maligno tramite un esorcismo.


David S. Goyer (Blade: trinity) ha una carriera come sceneggiatore che gli ha regalato in passato più di qualche soddisfazione: ultima la sua collaborazione allo script de Il cavaliere oscuro che ha avuto un ottimo successo di botteghino.
Non può dirsi la stessa cosa però della sua attività dietro la macchina da presa perchè, nonostante alla buona qualità del terzo capitolo di Blade, questo regista ha dato risultati poco soddisfacenti.
Il mai nato, nonostante sia da considerarsi più riuscito del precedente Invisibile (una storia extrasensoriale piena di difetti narrativi, noia in primis), non riesce ad elevarsi dalla mediocrità.
L’opera in questione fa della monotonia e la poca originalità il suo motto, sfruttando un canovaccio ripetitivo che vede coinvolti bambini indemoniati e visioni inquietanti senza che lo spettatore si lasci impaurire minimamente.
C’è qualcosa di Clive Barker nelle scene che richiamano esseri deformi e scenografie infernali, ma non basta per fare de Il mai nato un prodotto decente. Neppure gli attori sono all'altezza: l’affascinante protagonista Yustman (Cloverfield), che sembra mettercela tutta, alla fine risulta essere solo una bella presenza, e anche Oldman (Dracula di Bram Stoker) appare a malapena per una ventina di minuti in totale tracciando così un carattere di rabbino fuori luogo e mal delineato, per non dire ridicolo.
Ci si chiede infine perchè Il mai nato non sia stato concepito solo per il mercato video, evitando in questo modo un’uscita cinematografica di cui veramente non aveva bisogno.


giudizio: *



(Domenica 1 Marzo 2009)


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